10 aprile 2019 ore: 11:33
Famiglia

Pronto badante, in 3 anni 55 mila telefonate per ricevere assistenza domestica

Confermato anche per il 2019-2020 in Toscana il progetto Pronto Badante, che ha l'obiettivo di sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell'anziano, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio
Anziana e assistente, badante a passeggio

FIRENZE - Confermato anche per il 2019-2020 in Toscana il progetto Pronto Badante, che ha l'obiettivo di sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell'anziano, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio, e un sostegno economico per l'attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante. Dopo tre anni di sperimentazione (2016-2019), il progetto viene ora stabilizzato: la nuova edizione ha preso il via il 25 marzo scorso, con un finanziamento di2,9 milioni di euro.

L'assessore al diritto alla salute e al sociale ricorda che, dopo tre anni di positiva sperimentazione, il progetto viene quest'anno stabilizzato. In tre anni sono state oltre 55.000 le telefonate al numero verde, quasi 20.000 le visite domiciliari a casa degli anziani, e oltre 12.000 i libretti famiglia/contratti attivati. Cifre che, come sottolinea l'assessore, ci confermano l'efficacia del progetto e ci incoraggiano a continuare, per andare incontro alle esigenze degli anziani e delle loro famiglie.

"I risultati ad oggi conseguiti dal progetto Pronto Badante, a giudicare dai numeri delle passate edizioni, confermano che le iniziative  sul piano del welfare in favore dei cittadini più deboli funzionano e meritano di essere sostenute ed incrementate - è il commento di Marco Gersevich, direttore regionale Inps Toscana - Ed è per questo che l'Istituto, anche quest'anno, conferma la sua collaborazione con Regione Toscana attraverso ogni possibile assistenza, anche sul piano informatico, per il buon esito di un progetto che, peraltro, coniuga felicemente le esigenze delle famiglie più bisognose con l'opportunità di nuove occasioni di lavoro nell'ambito dell'assistenza domiciliare".

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