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9 ottobre 2019 ore: 10:53
Salute

Toscana, 123 giovani del servizio civile impegnati nell’accoglienza ai pronto soccorso

E' della settimana scorsa la delibera che vara un piano di azioni per migliorare l’esperienza di pazienti e parenti nei pronto soccorso  toscani: tra queste azioni, anche la presenza di "accompagnatori", ragazzi del servizio civile che potranno affiancare il personale dell'accoglienza

Sanità - Assistenza, malato su letto ospedale

FIRENZE - Pronto soccorso, nei servizi di accoglienza e accompagnamento a pazienti e familiari saranno impiegati anche 130 giovani del servizio civile. E' della settimana scorsa la delibera che vara un piano di azioni per migliorare l’esperienza di pazienti e parenti nei pronto soccorso toscani: tra queste azioni, appunto, anche la presenza di "accompagnatori", ragazzi del servizio civile che potranno affiancare il personale dell'accoglienza, per intervenire sugli aspetti relazionali e psicologici del momento dell'urgenza. Ora, una delibera approvata dalla giunta nel corso dell'ultima seduta dà il via a questo progetto, che ha lo scopo di offrire un servizio di prima accoglienza informativa e di orientamento all'utente, prevalentemente fragile, che accede al pronto soccorso.

"In questo ultimo periodo stiamo cercando di mettere in atto una serie di azioni per migliorare il clima e la qualità dell'accoglienza nei 38 pronto soccorso della Toscana - dice l'assessore al diritto alla salute  Stefania Saccardi -. Interventi che vanno a beneficio dei pazienti, dei familiari e anche degli operatori che nei pronto soccorso lavorano. Tra queste azioni, ci è sembrato che l'impiego di giovani del servizio civile possa essere di supporto al lavoro degli addetti all'accoglienza, anch'essi previsti dal Piano per il miglioramento dei pronto soccorso".

Con questo progetto, si vogliono potenziare i servizi di accoglienza e informazione a pazienti e familiari che arrivano nei pronto soccorso degli ospedali toscani; in particolare, supportare gli operatori sanitari nella fase di accoglienza e accompagnamento dei pazienti e dei loro parenti durante tutto il percorso assistenziale; offrire un servizio di prima accoglienza, informativa e di orientamento all'utente, prevalentemente fragile, che arriva al PS, attraverso un'informazione chiara, e anche con la distribuzione e raccolta di questionari di gradimento.

Il progetto regionale "Servizio civile nei pronto soccorso toscani" approvato lunedì dalla giunta è rivolto alle Aziende sanitarie toscane che gestiscono i 38 Pronto soccorso degli ospedali, e che sono anche enti iscritti all'albo degli enti del servizio civile regionale. Per l'avvio di questo servizio, la Regione destina la somma di 735.000 euro, per complessivi 130 posti, che saranno ripartiti tra le Aziende sanitarie in base a criteri che tengano conto del numero dei pronto soccorso all'interno dei presidi ospedalieri  di ciascuna Azienda, delle loro dimensioni e del numero di accessi. Questa la suddivisione dei 130 posti tra le varie Aziende

 

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