Prima di Natale prepareranno un pranzo per gli anziani che ogni giorno si mettono in fila per ricevere il pacco viveri del Pane quotidiano. Iniziativa con Cuochi senza barriere: "In questo periodo è necessario mettere a fattor comune le proprie energie"
Stefano Pavesi/Contrasto
MILANO - La loro arte la mettono a disposizione dei più poveri. A Milano quattro chef cucineranno per gli anziani seguiti da Pane Quotidiano, ente nato nel 1898 per sfamare i senza dimora. La data del pranzo non è ancora stata definita, ma suggella l'alleanza di Pane Quotidiano con Cuochi senza barriere, associazione nata nel luglio di quest'anno, il cui slogan è "la buona cucina va incontro al sociale".
“Abbiamo valutato che fosse un’occasione unica poter collaborare con una delle realtà storiche di Milano, che ogni giorno aiuta così tante persone - afferma Roberto di Pinto, presidente di Cuochi senza barriere -. Sono convinto che per superare il periodo che stiamo vivendo sia necessario mettere a fattor comune le proprie energie e aiutare chi ha più bisogno di noi”. Le due associazioni hanno già organizzato una cena di raccolta fondi per sostenere proprio le attività di Pane Quotidiano e una festa con merenda rivolta ai bambini e alle loro famiglie.
Ogni giorno nella sede storica di Pane Quotidiano in viale Toscana 28 e nell'altra sede di viale Monza 335 vengono serviti 2500/3000 persone, che ritirano un sacchetto con pane, pasta, frutta, yogurt, dolci e altri prodotti che vengono donati all'associazione. “Ci preoccupa molto la situazione che stiamo vivendo, che vede crescere la coda di persone che ogni giorno si presentano presso le nostre sedi", sottolinea Luigi Rossi, vicepresidente di Pane quotidiano. (dp)