17 marzo 2015 ore: 17:51
Società

Quindici scrittori campani in campo per dire "no" alla violenza sulle donne

Sono gli autori dell’antologia presentata in anteprima oggi nel capoluogo campano. Si chiama “Una mano sul volto” ed è pubblicata dalla casa editrice Ad est dell’Equatore. Il ricavato servirà a sostenere le attività di formazione delle donne vittime di abusi ospiti di Casa Fiorinda
Una mano sul volto - copertina

- NAPOLI - La violenza di genere è anzitutto la violazione di un diritto umano. Ad affermarlo è Enzo di Taranto, esperto di politica internazionale e funzionario Onu, intervenuto oggi nel corso del convegno organizzato dall’Associazione Avvocati matrimonialisti italiani (Ami) di Napoli con Soroptimist International insieme ad alcuni licei del capoluogo campano. “La violenza sulle donne ha caratteristiche diverse da un paese all’altro – ha spiegato di Taranto – in Africa lo stupro viene utilizzato per fini militari nei conflitti nazionali e regionali. In paese più evoluti come Usa e Europa è strettamente legata a fenomeni di tratta e prostituzione; in Italia si caratterizza sempre più come violenza domestica. Lo dimostrano i fatti di cronaca di cui sono piene le pagine dei giornali e il fatto stesso che anche la legislazione si sia adeguata introducendo contro l’abuso domestico il reato di stalking”.
Ma le leggi non bastano in un paese dove un giorno su due si conta un femminicidio. “Servono prevenzione, cultura dell’informazione, campagne di sensibilizzazione che facciano breccia soprattutto nel cuore dei più giovani – continua il funzionario Onu, anche autore dell’articolo “Diplomazia delle Celebrità e Nuove Tecnologie per Combattere la Violenza contro le Donne” pubblicato dalla Florida International University – Si deve cominciare dai banchi di scuola, dal contrasto ad altre forme di violenza, come il bullismo”.

Una mano sul volto - copertina

E proprio per fare informazione e sensibilizzazione contro le diverse forme di violenza sulle donne scendono in campo quindici scrittori campani, autori dell’antologia presentata in anteprima oggi nel capoluogo campano: “Una mano sul volto”. Pubblicato dalla casa editrice Ad est dell’Equatore (costo 12 euro), il libro raccoglie i racconti di Sara Bilotti, Antonella Del Giudice, Dino Falconio, Raffaella R. Ferré, Simona Frasca, Mauro Giancaspro, Walter Montagna, Carmen Pellegrino, Marco Perillo, Stefano Piedimonte, Patrizia Rinaldi, Chiara Tortorelli, Serena Venditto, Letizia Vicidomini, Monica Zunica – che hanno collaborato in maniera gratuita - coordinati dal noto giallista Maurizio de Giovanni. Il volume è il risultato di un progetto più ampio che vede impegnata in prima linea l’Associazione Avvocati matrimonialisti italiani (Ami) di Napoli. “Ci confrontiamo costantemente con disfunzioni di un sistema che, se facciamo riferimento alle terribili statistiche, è tristemente fallito – dice la presidente, Valentina de Giovanni - Servizi sociali, forze dell’ordine, sanità, avvocati e magistrati, condu­cono la propria lotta al disagio ed alla violenza, ma ciò che spesso si avverte nella pratica è una sorta di isolamento. Manca quel coordi­namento che potrebbe fare la differenza, così come accaduto in altri paesi”.

Su proposta del  Soroptimist International Italia Club Napoli, la metà del ricavato della vendita del volume (che include anche tre racconti degli studenti delle scuole coinvolte) andrà a favore di Casa Fiorinda, la casa per donne vittime di violenza e maltrattamenti gestita dalla cooperativa sociale Dedalus per il comune di Napoli. “Ringraziamo i promotori dell’iniziativa: con quei soldi saranno sostenute le attività di formazione professionale delle donne ospiti della casa, perché l’affrancamento passa soprattutto attraverso la costruzione di percorsi di autonomia”, sottolinea la responsabile Tania Castellaccio, che ricorda: “Il femminicidio è solo la punta dell’iceberg di un problema culturale molto radicato nella nostra società”. (mn)

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