19 dicembre 2017 ore: 10:07
Non profit

Raddoppia "Al-salam", la radio della pace in Kurdistan

'Radio Al-Salam' ha annunciato l'incremento della propria diffusione: all'antenna di Ankawa, vicino la capitale kurda di Erbil, si e' aggiunta anche quella di Dohuk. E' 94.3 la modulazione di frequenza dei rifugiati, degli sfollati interni ...

ROMA - 'Radio Al-Salam' ha annunciato l'incremento della propria diffusione: all'antenna di Ankawa, vicino la capitale kurda di Erbil, si e' aggiunta anche quella di Dohuk. E' 94.3 la modulazione di frequenza dei rifugiati, degli sfollati interni e degli emigranti che vivono nel Kurdistan iracheno, 24 ore al giorno, sette giorni su sette.

Grazie a cinque giornalisti provenienti da diverse aree dell'Iraq e di varia estrazione sociale, dal 2015 la radio trasmette notizie e cultura umanitaria: informazioni di servizio, dichiarazioni e interviste di ambasciatori, responsabili dell'Onu e di ong sono rilanciate e commentate per essere piu' comprensibili agli ascoltatori.

Con le due antenne sono tre i governatorati sotto il controllo del governo regionale del Kurdistan che avranno accesso alle notizie di 'Radio Al-Salam': agli utenti di Erbil si aggiungono altri 500mila potenziali ascoltatori dei campi di Dohuk; vanno poi considerati 941mila sfollati e 600mila emigranti di Ninive.

"La voce della radio puo' essere trasmessa ovunque nonostante posti di blocco, confini e divisioni. Mentre l'Iraq e' in via di ricostruzione e si trova a un bivio, 'Radio Al-Salam' deve ora piu' che mai diffondere con coraggio il suo messaggio di pace, di capacita' di ripresa, di comprensione intercomunitaria" annuncia la radio in un comunicato.

E' prevista una campagna pubblicitaria sostenuta dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom) e dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

La radio irachena si sostiene grazie a donatori come l'ong La Guilde Europeenne du Raid, l'associazione cattolica Oeuvre d'Orient, l'istituzione caritatelvole Fondation Raoul Follereau e grazie al supporto tecnico di Radios Sans Frontieres. (DIRE)

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