30 novembre 2015 ore: 11:45
Disabilità

Ragazzi con sindrome down a lezione di cittadinanza attiva

Roma - Saranno 24 i giovani che per una settimana a Roma si incontreranno per esercitare e formarsi sul diritto della cittadinanza attiva. E' il rogetto "Tu cittadino come me", promosso dell'Associazione Italiana Persone Down

Roma - Saranno 24 i giovani che per una settimana a Roma si incontreranno per esercitare e formarsi sul diritto della cittadinanza attiva. Il progetto "Tu cittadino come me", promosso dell'Associazione Italiana Persone Down e' finanziato dalla Commissione Europea, Direzione Generale per l'Educazione e la Cultura, programma Erasmus Plus Ka3 Dialogo strutturato, coinvolge otto sezioni dell'Aipd (Caserta, Potenza, Reggio Calabria, Milazzo-Messina, Termini Imerese, Venezia-Mestre, Roma e Marca Trevigiana). Da lunedi' 30 novembre fino a venerdi' 4 dicembre 2015 i giovani con sindrome Down, accompagnati da otto operatori Aipd e otto volontari, vivranno insieme delle giornate di confronto e di scambio sulla propria consapevolezza di essere cittadini. La settimana e' il secondo step del progetto che terminera' nel febbraio 2016. Nella prima fase e' stata realizzata un'indagine, a cui hanno partecipato cento persone con sindrome Down, che hanno espresso preferenze e pareri sul proprio ruolo di cittadino nella societa' in cui vivono e il proprio interesse per la politica. Sono diversi gli appuntamenti nel corso della settimana, che vede la celebrazione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilita' (il 3 dicembre). I giovani si confronteranno sul tema del voto attraverso simulazioni, individueranno i temi della politica, formuleranno domande da sottoporre agli esponenti dei partiti politici. Il momento centrale della settimana sara' un flash mob che si terra' davanti a Montecitorio in mattinata, contemporaneamente l'evento si svolgera' nelle altre sette citta' coinvolte nel progetto europeo a cui si aggiungono altre 10 sezioni dell'Aopd che aderiscono all'iniziativa. "La maggioranza delle persone con disabilita' intellettiva- afferma Carlotta Leonori, responsabile Aipd del progetto "Tu cittadino come me"- non esercita il proprio diritto di voto per mancanza di informazione, consapevolezza ed educazione civica. In questo la responsabilita' e' anche delle pubbliche istituzioni che non lavorano in tal senso. Con questo progetto speriamo che la politica comprenda che i cittadini con disabilita' intellettiva sono una risorsa al "grido" di #IL MIO VOTO CONTA".

Cosi' in un comunicato l'Aidp.

(DIRE)

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