11 novembre 2014 ore: 13:47
Immigrazione

Raid Tor Sapienza, si cercano gli autori. "Tavolo residenti e immigrati"

Sassaiola nella notte contro il centro che ospita 36 rifugiati. Il minisindaco Palmieri pronto ad aprire un confronto tra gli abitanti e i rifugiati. Ma il comitato di quartiere replica: “Chiediamo un presidio delle forze dell’ordine”. In molti stigmatizzano l’accaduto: "episodio senza precedenti"
Gruppo di immigrati, stanchi e disperati

- ROMA – Notte di tensione nel quartiere Tor Sapienza, alla periferia est di Roma. Circa duecento residenti sono scesi strada per protestare contro i 36 rifugiati ospitati nel centro di accoglienza di via Giorgio Morandi. Un raid punitivo, con tanto di sassaiola, urla e lancio di oggetti, organizzato in seguito a presunte violenze commesse da parti dei migranti su alcuni cittadini del quartiere. "Andate via", "Vi bruciamo vivi" gridavano gli abitanti, mentre gli ospiti del centro cercavano riparo all'interno della struttura. Sull'accaduto sta indagando la polizia: l'obiettivo è identificare i responsabili dell'aggressione e capire cosa ci sia dietro questo nuovo episodio di tensione, che segue di appena un mese la "caccia all'immigrato" nel quartiere Corcolle di Roma. 

“La tensione nel quartiere è alta, ma questa mattina ho incontrato la polizia, i rappresentanti dei cittadini e del centro di accoglienza e ho assicurato la mia disponibilità per aprire un tavolo e dare vita ad attività comunitarie per risolvere la situazione. Di certo, però, non siamo disposti a trattare con chi dice ‘bruciamoli’ o ‘mandiamoli via’. Ci deve essere un riconoscimento reciproco e la voglia di dialogare”- sottolinea il presidente del V municipio, Giammarco Palmieri, che in queste ore sta seguendo da vicino la situazione. “Quello che abbiamo concordato sono soprattutto piccoli interventi per alleggerire la situazione di tensione – spiega Palmieri -. Ad esempio, ci hanno chiesto tende perché da fuori si vedono dei migranti nudi, e altre piccole cose come questa. Nessuno invece ha parlato di violenze o aggressioni da parte degli ospiti del centro”

Di diverso avviso i residenti del quartiere. “Qui siamo all’esasperazione – spiega il presidente del comitato di quartiere Tor sapienza, Tommaso Ippoliti – E ieri gli abitanti della via dove sorge il centro di accoglienza sono scesi in piazza, per dire chiaro che qui non ce la facciamo più, non c’è legalità, non possiamo più vivere così”. Secondo Ippoliti ieri sera un gruppo di ragazzi giovani si sarebbe recato davanti al centro di via Morandi per protestare dopo che alcuni migranti avrebbero tentato di violentare una ragazza della zona (anche se per ora il fatto non è stato denunciato). Udite le urla anche gli altri abitanti del quartiere si sarebbero riversati in strada: “è stata una reazione spontanea, perché la gente non ne può più – aggiunge Ippoliti – in questi giorni c’è stato un tentato stupro ai danni di una ragazzina, uno scippo con aggressione ai danni di un anziano di 62 anni e rapine in casa. Il problema per noi non sono gli immigrati o i rom (nel quartiere sorge anche il capo rom di via Salviati, ndr) ma l’illegalità diffusa che non ci fa vivere in pace. E’ assurdo che alle 20 ci sia il coprifuoco e non possa più girare nessuno per strada”.

Che la situazione stesse per esplodere era chiaro da tempo. L’11 ottobre scorso gli abitanti del quartiere avevano già organizzato una manifestazione di protesta, e per oggi era stata indetta una riunione alle 17,30 per “discutere dei fatti accaduti durante la settimana (anziano derubato, aggressione a una ragazza nel parco)” e “prendere provvedimenti” si legge in un volantino fatto girare nel quartiere. “Noi ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, più volte abbiamo chiesto di ripristinare la legalità ma nessuno ci ascolta – aggiunge Ippoliti -. Oggi la riunione si farà, verrà il presidente del municipio Palmieri che abbiamo sollecitato anche in passato. E chiederemo di nuovo un presidio delle forze dell’ordine”. “Non vogliamo essere tacciati di razzismo, come molti stanno facendo in queste ore – conclude – vogliamo solo legalità”.

Appena si è diffusa la notizia dell’aggressione in molti hanno stigmatizzato l’accaduto. Di “fatto senza precedenti” parla Gianlica Peciola , capogruppo di Sel in Campidoglio, secondo il quale la spedizione è stata organizzata dagli ambienti di estrema destra. “L’esasperazione dei cittadini per l’abbandono delle periferie e per gli effetti della crisi ha trovato lo storico capro espiatorio, il migrante e il rom – sottolinea -. Le condizioni di elevato disagio socioeconomico stanno provocando forti tensioni sociali nelle periferie. Purtroppo, all’aumento dei conflitti corrisponde una diminuzione della mediazione sociale e questo fenomeno si presta ad essere strumentalizzato politicamente da gruppi neofascisti, e figure vecchie e nuove dell’estrema destra. Il disagio e il degrado stanno cadendo addosso all’intera società civile: ai cittadini, agli abitanti, ai romani e agli immigrati. Dobbiamo invece incentivare la progettualità sociale nelle periferie, a sostegno di obiettivi di sicurezza salute e dignità per tutti. Non servono soltanto più risorse per la Capitale, serve un’attenzione politica per la città che è anche il punto di approdo di migliaia di migranti e rifugiati. Senza una politica di sostegno all’accoglienza che coinvolga il Governo, da sola la città non ce la può fare. Chiediamo che con urgenza venga convocato un vertice che coinvolga il Comune e i Ministri competenti prima che la situazione diventi ancora più allarmante. Chiediamo, anche, che le formazioni di estrema destra animatrici di tali tensioni vengano interdette dalla pubblica piazza”. Sui fatti di ieri sera stanno intanto indagando le forze dell'ordine. Il Comune ha chiesto di perseguire gli autori dei danni al centro di accoglienza e di vigilare sulla sicurezza dei rifugiati. (ec)

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