27 marzo 2014 ore: 13:29
Famiglia

Rambaudi: "Inaccettabile un fondo per le famiglie senza un euro per gli asili”

La coordinatrice degli assessori regionali alle politiche sociali: "La spesa dei minori fuori della famiglia si sostiene con grande difficoltà". E lancia un appello al governo: "Responsabilità' educativa non si esaurisce nel tempo della scuola"
Asili nido, bambini impegnati in giochi

Bari - Lorena Rambaudi, coordinatrice della Commissione per le politiche sociali, interviene con una rilfessione a 360 gradi sui quattro temi della Quarta conferenza nazionale per l’Infanzia e l’adolescenza in corso di svolgimento da oggi fino a domani in Puglia, a Bari. “Uno dei problemi che individuiamo nell’infanzia – dice in apertura del suo intervento – è che bisognerebbe tradurre tutte le buone pratiche territoriali in un piano organico nazionale di interventi. Bambini e povertà non sono solo statistiche, sono storie e situazioni veramente drammatiche, e sono un’emergenza dei nostri servizi e del nostro paese. Ci dovrebbe essere un’attenzione alle famiglie con minori perché la povertà economica diventa anche povertà di isolamento di relazione. Abbiamo molte aspettative sulla social card con la nuova sperimentazione con il sostegno all’inclusione attiva che pensiamo sia uno strumento importante di contrasto alle povertà, una misura di sostegno all’autonomia".

E rispetto al tema dei bambini fuori della famiglia Ranmbaudi ribadisce che “è una spesa che si sostiene perché obbligatoria dai Comuni ma si sostiene con grande difficoltà; è la prima voce di spesa su un bisogno conclamato e con una limitazione di risorse che potrebbero essere utilizzate per fare prevenzione e sostenere le famiglie e quindi per non arrivare all’allontanamento dalla famiglia. Sulla questione dell’integrazione e dell’inclusione, per Rambaudi “la difficoltà è la tendenza a lavorare in maniera settoriale e senza integrazione delle politiche. Sui minori stranieri non accompagnati, finalmente il ministero del Welfare ha creato un fondo per l’abbattimento delle rette che sostengono i Comuni non solo nella spesa ma con un sistema informatico che consente di seguire e monitorare il minore straniero. C’è una questione che rimane in sospeso e che è quella di ripensare alla filiera dei servizi in maniera un po’ diversa perché rispondono poco alle esigenze di ragazzi che spesso sono uomini cresciuti per la loro esperienza di vita. Abbiamo bisogno di pensare a prese in carico più leggere che non significa meno qualificate, ma più mirate”.

Infine sul quarto tema in programma nella Conferenza nazionale Rambaudi ribadisce la necessità “di garantire la funzione pubblica in qualsiasi modo avvenga la modalità di gestione”. Soprattutto, a nome delle Regioni, Lorena Rambaudi ribadisce la necessità di avere a breve un segnale chiaro dal governo nazionale. "Per noi – sottolinea Lorena Rambaudi - è inaccettabile un fondo per le famiglie che non dà un euro agli asili nido, è una questione di responsabilità politica. Ma le politiche per i minori non sono solo scuola come già più volte nel corso della mattinata molti interventi hanno sottolineato, per Lorena Rambaudi “abbiamo una responsabilità educativa che non si esaurisce nel tempo della scuola ma occorre investire nello spazio libero fuori delle scuole che se lasciato vuoto può diventare uno spazio di rischio. Abbiamo la necessità di integrare le politiche sociali con quelle della sanità investendo nei servizi territoriali i primi ad intercettare il disagio precoce”. (spa)

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