14 dicembre 2016 ore: 11:02
Giustizia

Rapporto Bes, Istat: migliora la sicurezza dei cittadini

Nel 2014 gli indicatori relativi alla sicurezza in Italia risultano stabili o in diminuzione sull'anno precedente ma i livelli sono piuttosto differenziati sul territorio. Il tasso di furti in abitazione e' piu' alto al Nord, ce ne sono stati...
Sicurezza, furto

Roma - Nel 2014 gli indicatori relativi alla sicurezza in Italia risultano stabili o in diminuzione sull'anno precedente ma i livelli sono piuttosto differenziati sul territorio. Il tasso di furti in abitazione e' piu' alto al Nord, ce ne sono stati 22,2 ogni mille famiglie contro una media nazionale di 17,9; i borseggi sono piu' frequenti al Centro (11,3 ogni mille abitanti) e al Nord (9,6) contro una media Italia di 7,9; le rapine sono invece piu' diffuse nel Mezzogiorno, dove nel 2014 se ne contano 1,9 ogni mille abitanti mentre il valore medio italiano si ferma a 1,5. Cosi' l'Istat nel 'Rapporto sul Benessere equo e sostenibile'.

Migliorano i dati relativi alla violenza fisica, sessuale e psicologica contro le donne. La percentuale di donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza fisica negli ultimi 5 anni e' scesa dal 7,7% del 2006 al 7% del 2014; in calo anche la quota di quante hanno subito violenza sessuale, dall'8,9% al 6,4%.

Rispetto al 2009 e' sostanzialmente stabile la percezione della sicurezza, misurata attraverso la percentuale di persone di 14 anni e piu' che si sentono sicure camminando al buio da sole nella zona in cui vivono. La quota complessiva del 60,6% in realta' sottende un ampio differenziale di genere. A sentirsi sicure sono infatti solo il 46,9% delle donne mentre per gli uomini si sale al 75,3%; il gap femminile e' verificato in tutte le fasce di eta'. Rimane sostanzialmente stabile anche la quota di persone che hanno dichiarato di avere avuto paura di stare per subire un reato nei 3 mesi precedenti l'intervista, pari nel 2016 al 6,5%.

In miglioramento altri indicatori soggettivi, come quello relativo alla preoccupazione per se' o per altri della propria famiglia di subire una violenza sessuale che passa dal 42,7% nel 2009 al 28,7% del 2016. Inoltre, meno di frequente i cittadini indicano segni di degrado sociale nella zona in cui vivono (dal 15,6% nel 2009 al 12,2% nel 2016). (DIRE)

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