17 ottobre 2015 ore: 10:54
Economia

Rapporto Caritas, nei centri d'ascolto una famiglia su sei sotto sfratto o pignoramento

La metà delle famiglie che si sono rivolte agli sportelli diocesani della Caritas fa fatica a pagare l'affitto o il mutuo. E' quanto ha rilevato l'indagine contenuta nel Rapporto 2015 su quindici città campione insieme al Sicet, il sindacato degli inquilini. Nella maggioranza dei casi sono famiglie in difficoltà da anni
Sfratti, uomo con valige

ROMA - La metà fa fatica a pagare l'affitto o il mutuo, una su sei è sotto sfratto o pignoramento. È questa la situazione in cui vivono le famiglie che si rivolgono ai centri di ascolto delle Caritas parrocchiali o agli sportelli del Sicet (il sindacato degli inquilini), secondo l'indagine effettuata dai due enti in quindici città su un campione di mille utenti. Indagine che mira a capire quali siano i problemi legati all'abitazione vissuti da famiglie "normali" e che è pubblicata ora nel Rapporto "Povertà plurali", presentato sabato 17 ottobre in Expo e curato dalla Caritas italiana (vedi lanci precedenti). Nella maggioranza dei casi si tratta di famiglie in difficoltà da tempo, tanto che in media hanno problemi con l'affitto o il mutuo da circa 2,6 anni. Le sofferenze economiche nel sostenere le spese legate al mantenimento dell’abitazione sono più frequenti tra gli stranieri (60,2%) rispetto a quanto rilevato tra gli italiani (47,4%). Solo uno su quattro, infine, dichiara di fruire di una delle misure socio-assistenziali attualmente a disponibili a livello nazionale o locale.

Morosità e sfratti non sono gli unici problemi delle famiglie intervistate. Il 45,2% infatti si lamenta anche di dover vivere in quartieri con una forte presenza di criminalità, mentre il 35,9% ritiene che ci sia poco verde e il 28,8% denuncia una carenza nei collegamenti con il resto della città. Quasi la metà del campione poi dice di vivere in abitazioni “strutturalmente danneggiate” (47,3%). Una quota di poco inferiore di persone vive case ritenute di “ridotte dimensioni” (43,5%). Il sovraffollamento riguarda un intervistato su quattro e si presenta maggiormente diffuso tra gli stranieri (31,2%) rispetto agli italiani (22,3%). L'indagine è stata volta in queste città: Torino, Genova, Trie- ste, Venezia, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Cagliari, Bari, Reggio Calabria, Catania, Messina, Palermo. (dp)

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