20 gennaio 2019 ore: 13:44
Economia

Reddito cittadinanza. Di Maio: "Referendum? E' per perpetuare stato elitario"

"La risposta degli ex paladini dell'austerità al ritorno dello Stato sociale è un referendum per abolirlo, perché dicono che, siccome ci sarà di nuovo la recessione allora non si possono spendere soldi per i più poveri". Lo scrive in un post il ministro del Lavoro
Alleanza delle cooperative italiane Di Maio al convegno Alleanza Coop Ita

Roma - "La risposta degli ex paladini dell'austerita' al ritorno dello Stato sociale e' un referendum per abolirlo, perche' dicono che, siccome ci sara' di nuovo la recessione allora non si possono spendere soldi per i piu' poveri. Io non so se ci sara' la recessione, ma a maggior ragione se ci sara' rivendico la scelta di aver gia' destinato 11 miliardi alla protezione dei piu' deboli con il Reddito di Cittadinanza e Quota 100". Lo scrive Luigi Di Maio in un post sul blog delle Stelle, ritornando sul reddito di cittadinanza, nel mirino di chi lo vuole sottoporre a referendum.

"È proprio durante le emergenze - sostiene Di Maio - che si presta soccorso per primo ai piu' deboli perche' sono quelli che subiscono di piu' i danni. La logica contraria e' quella della macelleria sociale che fa diventare i ricchi ancora piu' ricchi. E poi dove li avrebbero messo questi 11 miliardi? In bonus per i banchieri? In pedaggi piu' alti per i Benetton? In pensioni d'oro? In vitalizi? In regali alle lobby? Si'! Avrebbero fatto esattamente cosi'. Per perpetuare lo Stato elitario ai danni dello Stato sociale". "Vogliono fare un referendum? Lo facciano - e' la sfida di Di Maio- Vadano avanti. Avere tra i promotori Renzi e Boschi gli portera' sicuramente fortuna".

Il post si apre tornando sulla filosofia del provvedimento: "Con il Reddito di Cittadinanza e Quota 100- spiega Di Maio- si rifonda lo Stato Sociale. Non si tratta solo di una misura come tante altre, e' un cambio totale di paradigma. Si sancisce che lo Stato deve pensare prima di tutto alle persone piu' deboli della sua comunita' perche' nessuno deve rimanere indietro. È un nuovo diritto per gli italiani. Il diritto a non essere lasciato solo. Mai. Da qui non si potra' piu' tornare indietro, ma - e questo e' il nostro impegno - questo diritto potra' solo essere esteso, sia come platea sia come benefici". (DIRE)

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