18 gennaio 2019 ore: 14:38
Economia

Reddito cittadinanza, Gazzi: "Senza competenze non c'è nuovo welfare che tenga"

Il presidente del Cnoas accoglie positivamente l’approvazione del decreto, che istituisce la misura, ma chiede chiarezza. "Serve sapere chi farà cosa e che competenze dovrà avere la figura del 'tutor'. Non saremo alla finestra"
Gianmario Gazzi nuovo presidente Assistenti sociali

ROMA - “Che si sia trovato un accordo di governo in 20 minuti è un fatto positivo, ma non basteranno quei 1200 secondi a disegnare, come dice il ministro Di Maio, il nuovo Welfare State in Italia in maniera completa”. Lo sottolinea Gianmario Gazzi, presidente del  Consiglio dell’ordine degli assistenti sociali, che accoglie positivamente l’approvazione nel Cdm di ieri del decreto che istituisce il reddito di cittadinanza.

Era necessario ampliare le misure di contrasto alla povertà già introdotte con il Rei - continua Gazzi -  ma  proprio perché siamo impegnati e vigili sulle nuove norme, ribadiamo che senza l’investimento nel fattore umano e professionale, quella che è una misura importante per il nostro Paese potrebbe trasformarsi in una delusione”. “Siamo in prima linea e sappiamo quanto sia necessario essere competenti – aggiunge – Ora, più di prima, servono assistenti sociali con una formazione sempre più profonda. Serve sapere chi farà cosa e che competenze dovrà avere la figura del “tutor” semplicemente nominata nel decreto”.

“Non saremo alla finestra, ma vogliamo essere parte integrante e propositiva – conclude -  Senza le donne e gli uomini professionisti che dovranno rispondere ad altre donne e altri uomini in difficoltà e quindi bisognosi del reddito, non c’è nuovo Welfare che tenga”. 

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