18 gennaio 2019 ore: 14:34
Economia

Reddito di cittadinanza, Camusso (Cgil): marchingegno complicato, dl senza confronto

Il reddito di cittadinanza, cosi' come varato dal Consiglio dei ministri di ieri, "e' uno strumento complicatissimo che non include le marginalita' e le poverta', con marchingegni che restano complicati". Cosi' la leader della CGIL Susanna Camusso, ...

ROMA - Il reddito di cittadinanza, così come varato dal Consiglio dei ministri di ieri, "è uno strumento complicatissimo che non include le marginalità e le povertà, con marchingegni che restano complicati". così la leader della CGIL Susanna Camusso, a margine della presentazione di un rapporto sulla contrattazione di secondo livello.

La sindacalista rileva poi un "atteggiamento che dovrebbe preoccupare tutti, quello cioè di utilizzare l'erogazione di una misura assistenziale per determinare modelli di comportamento delle persone che non è un modo per affrontare il tema della libertà e delle diversità”.

Più in generale Camusso osserva che "non abbiamo ancora un testo e le sole slide non sono uno strumento utile. Inoltre in un documento che circola dal Ministero del Lavoro c’è scritto 'quota 100 omissis'".

Comunque, conclude, "da quello che capiamo non ci pare che abbiano fatto un grande sforzo per accogliere il dibattito e le obiezioni fatte. Siamo di fronte ad un decreto senza una discussione".

"Ci sarà una grande riduzione del personale di pubblica amministrazione e sanità". "La dinamica di quota 100 nel pubblico impiego, mantenendo il blocco ai nuovi ingressi a novembre, significa che siamo di fronte a una grande operazione di riduzione del personale della pubblica amministrazione, in particolare nella sanità, che ha già una grave difficoltà di organico", dice la leader della Cgil.

"Logica da pane e acqua, crea stagnazione". "Il Reddito di cittadinanza e quota 100 ci dicono che non c’è una risposta sul tema degli investimenti e della creazione di lavoro. Se poi lo unisco alle clausole di salvaguardia direi che le prospettive per il Paese sono al minimo della sussistenza, alla logica del pane e acqua rispetto alle risposte che sarebbero necessarie", critica Susanna Camusso. "Se poi consideriamo anche il calo della produzione industriale- continua a margine della presentazione del primo rapporto sulla contrattazione di secondo livello- direi che siamo in una fase delicata di arretramento. Si tratta di una manovra totalmente ciclica, che crea stagnazione, invece che contrastarla", conclude.

 

 (DIRE)

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