30 maggio 2020 ore: 14:39
Immigrazione

Regolarizzazione e rilancio, il Tavolo Asilo sostiene gli emendamenti di Ero straniero

Obiettivo: ampliare il più possibile il numero delle persone che potranno beneficiare della regolarizzazione. In primo luogo va consentito ai datori di lavoro di tutti i settori economici, che impiegano personale straniero, di poterlo assumere e mettere in regola
Stranieri lavorano nei campi, caporalato, braccianti

ROMA – Ampliare la platea dei beneficiari della regolarizzazione prevista nel decreto Rilancio: è l'obiettivo del Tavolo Asilo nazionale, che a questo scopo sostiene gli emendamenti presentati dalla campagna Ero straniero.

In primo luogo va dunque consentito ai datori di lavoro di tutti i settori economici, che impiegano personale straniero, di poterlo assumere e mettere in regola. Se si vuole combattere davvero l’illegalità e l’invisibilità di centinaia di migliaia di lavoratori, non ha senso limitarsi soltanto a quelli impegnati in attività agricole o in lavori domestici e di cura. Sappiamo infatti che gli stranieri sono largamente impiegati nell’edilizia, nella logistica, nel settore manifatturiero e in molti altri. La possibilità di avere un contratto di lavoro è fondamentale per usufruire di tutti quei diritti di cui godono i lavoratori regolari, uscendo così dall’emarginazione e dallo sfruttamento.

Un altro punto che va modificato è quello relativo alla documentazione che il lavoratore straniero deve presentare per dimostrare di essere presente nel Paese da prima dell'8 marzo 2020 e poter così accedere alla regolarizzazione, che invece va garantita a tutti coloro che hanno i requisiti per mettersi in regola, semplificando le pratiche richieste per dimostrare la presenza richiesta.

Infine, è indispensabile prevedere un termine che vada oltre il 15 luglio per la presentazione della domanda, tenendo conto dei tempi di approvazione delle misure e la poca chiarezza sulle procedure.

Il Tavolo Asilo si unisce dunque all’appello rivolto alla maggioranza perché queste proposte vengano accolte dal Parlamento e l’intervento di regolarizzazione coinvolga il maggior numero di persone straniere possibile.

© Copyright Redattore Sociale