29 aprile 2020 ore: 12:19
Immigrazione

Regolarizzazione migranti, Brescia (M5S): “Non va limitata al settore agricolo”

di Eleonora Camilli
Il presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera d’accordo con le sollecitazioni della società civile e della campagna Ero Straniero: “Spero che vengano ascoltate per modifiche su testo”
Caporalato. Raccolta pomodori. uomo di colore con secchio carico di ortaggi
ROMA - “La regolarizzazione era già necessaria prima dell’emergenza. Era il 25 luglio 2018 quando nell’unica audizione in commissione chiesi all’allora ministro Salvini una riflessione sul tema.  Credo serva una operazione di reset del lavoro nero che a mio parere deve coinvolgere non solo gli stranieri irregolari, ma anche i cittadini comunitari e gli italiani. Già a gennaio la ministra Lamorgese aveva aperto a un provvedimento di regolarizzazione, senza dare indicazioni specifiche sul settore agricolo. Oggi il tema è sempre più urgente, anche per ragioni sanitarie, oltre che economiche e sociali.” A sottolinearlo a Redattore Sociale è Giuseppe Brescia, presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera.

Il parlamentare del Movimento 5 Stelle, si dice d’accordo con le sollecitazioni arrivate dalla società civile, e in particolare dalla Campagna Ero Straniero, su un ampliamento del provvedimento di regolarizzazione che vada oltre il settore agricolo. “Sono pienamente d’accordo e lavorerò per questo in Parlamento. È positivo che la società civile si stia muovendo perché questa è una sfida collettiva che chiama in causa non solo gli irregolari, ma chi vuole regolarizzare. Io spero che queste organizzazioni vengano ascoltate e coinvolte direttamente nella preparazione del testo - spiega Brescia - La commissione che presiedo lavora da più di un anno sulla proposta di legge “Ero straniero”. È una proposta che contiene molti punti, magari non tutti condivisibili, ma pone domande a cui la politica deve dare risposta. Abbiamo ascoltato diverse associazioni e realtà datoriali. Se l’ha fatto il Parlamento può farlo anche il governo”.

Infine, sui tempi dell’annunciato decreto di regolarizzazione, il deputato si augura che siano “celeri” e soprattutto che il “provvedimento sia snello, con poca burocrazia. Negli ultimi vent’anni sono stati fatti 4 provvedimenti di regolarizzazione, tutti votati dal centrodestra, tre portano il nome di Bossi e Maroni, esponenti della Lega. Impariamo da cosa non ha funzionato in passato, evitiamo rigidità eccessive e non lasciamoci andare in stime azzardate. All’interno del MoVimento 5 Stelle stiamo facendo una riflessione come sempre non ideologica. Il momento che stiamo vivendo ce lo impone.”

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