2 luglio 2020 ore: 17:16
Immigrazione

Regolarizzazione, respinti emendamenti della società civile. Ero straniero: "Inspiegabile"

La campagna nelle scorse settimane aveva presentato una lista dettagliata di modifiche, a cominciare dalla possibilità di ampliare i settori per i quali può essere chiesta la regolarizzazione. Delusione anche dal Tavolo Asilo
Stranieri lavorano nei campi, caporalato, braccianti

ROMA - “Come realtà promotrici della campagna Ero Straniero, apprendiamo con stupore e delusione la decisione della Commissione bilancio della Camera di respingere gli emendamenti da noi elaborati per migliorare la regolarizzazione straordinaria contenuta nell’articolo 103 del decreto “rilancio”, che pure sembravano condivisi da membri del governo e maggioranza parlamentare”. Lo scrive in una nota la campagna Ero Straniero, che nelle scorse settimane aveva presentato una lista dettagliata di modifiche, a cominciare dalla possibilità di ampliare i settori per i quali può essere chiesta la regolarizzazione.

“Come abbiamo ripetutamente sottolineato, la misura rappresenta un primo passo, seppur parziale, verso il riconoscimento dei diritti e la tutela della dignità di centinaia di migliaia di persone straniere presenti sul territorio ma rischia di essere del tutto insufficiente così com’è - continua la nota -. Avevamo chiesto che in sede di conversione in legge la misura fosse migliorata per riuscire a essere realmente incisiva nella sfida all’integrazione, al contrasto al lavoro nero e alla tutela della salute collettiva, nell’interesse di tutto il Paese. In quest’ottica, la campagna ha presentato una serie di emendamenti volti ad ampliare la platea di beneficiari permettendo a qualsiasi lavoratore - e non solo a quelli impiegati nel settore agricolo, del lavoro domestico e di cura - di uscire dall’illegalità e dalla marginalità” Nonostante i numerosi appelli da parte della società civile e delle categorie produttive per un provvedimento più ampio di regolarizzazione, nonostante i recenti e incoraggianti segnali di apertura da parte di numerosi parlamentari  e membri del governo, “ la scelta di non toccare il testo del provvedimento alla Camera per migliorarne l’efficacia appare inspiegabile e poco lungimirante” continuano i promotori della campagna. Ero Straniero si rivolge nuovamente ai partiti di maggioranza affinché, nel momento della discussione e approvazione in Aula alla Camera, “trovino il coraggio e l’unità per andare fino in fondo e intervenire sui limiti del provvedimento permettendo a un numero maggiore di persone di accedervi, per una maggiore sicurezza sociale e sanitaria e per una reale tutela dei diritti di tutti”.

Anche il Tavolo Asilo, che aveva sostenuto gli emendamenti proposti dalla Campagna Ero Straniero per migliorare le misure relative alla regolarizzazione (art. 103 del decreto “Rilancio”), ampliandone la platea dei beneficiari e contrastando in modo efficace il lavoro nero, condivide la delusione e l’amarezza espressi dalla Campagna. “Nonostante i numerosi appelli da parte della società civile e delle categorie produttive per un esteso provvedimento di regolarizzazione, nonostante i segnali di apertura da parte di parlamentari della maggioranza e di governo, la scelta di non intervenire per migliorare il testo appare inspiegabile - sottolinea il Tavolo Asilo -. Insieme alla Campagna  Ero straniero facciamo appello ai partiti di maggioranza perché nel corso della discussione e votazione in Aula intervengano sui limiti del provvedimento, per garantire una maggiore sicurezza sociale e sanitaria e per una reale tutela dei diritti di tutte e tutti.”


© Copyright Redattore Sociale