28 marzo 2018 ore: 18:07
Economia

Rei, Gazzi (Assistenti sociali): direzione giusta, rinforzare gli strumenti esistenti

Il Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali parla del Rei in occasione della presentazione dei primi dati relativi alla misura. “Ora vanno trovate risorse aggiuntive per rendere il Rei fruibile da una platea quanto più ampia possibile”

ROMA - “Una conferma che il Rei è la misura più idonea a contrastare la povertà”. Così il Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali, Gianmario Gazzi, ha commentato i dati dell’Osservatorio statistico sul reddito di inclusione presentati oggi dall’Inps e dal Ministero del Lavoro. “Esprimiamo vivo apprezzamento per i risultati sin qui raggiunti- scrive Gazzi in una nota.  - Le quasi 900 mila persone che, nel solo primo trimestre dell’anno, hanno potuto beneficiare di questa misura sono un risultato importante che conferma che quella intrapresa è la strada giusta”.

Per il Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali i risultati raggiunti “sono importanti” ed ora occorre “consolidarli e migliorarli con un piano di rafforzamento dei servizi sul territorio che va rapidamente messo a regime per consentire la piena operatività dei percorsi di accompagnamento nei progetti personalizzati di inclusione”. Secondo Gazzi, il reddito di inclusione è “uno strumento decisivo che unitamente al nuovo welfare territoriale consente di spazzare via definitivamente la cultura del mero voucher che per troppi anni ha caratterizzato, attraverso le sole erogazioni monetarie, le politiche sociali”.

Infine Gazzi ha lanciato uno sguardo in ottica futura: “I dati resi noti oggi suggeriscono anche a chi dovrà guidare il Paese, di investire quanto più possibile nel Rei nelle sua attuale strutturazione operativa e metodologica, individuando le necessarie risorse aggiuntive per rendere la misura fruibile da una platea quanto più ampia possibile. Non vorremmo assistere – ha concluso - come già successe in passato, alla riforma di una riforma per il solo gusto di riformare quando invece i primi risultati mostrano la validità degli strumenti messi in campo”.

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