11 novembre 2021 ore: 17:21
Salute

Rems di Palombara Sabina, per 18 pazienti-studenti al via l'anno accademico

Oggi l'inaugurazione. L' Asl Roma 5 ha avviato nel novembre 2019 un percorso di collaborazione con le istituzioni scolastiche e al termine dell’anno scolastico 2020/21 è stato rilasciato il primo diploma. Nicolò (Dsm): "Tassello fondamentale per il recupero sociale completo"

ROMA – E’ stato inaugurato oggi presso la Rems - Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza di Palombara Sabina l’anno accademico per  18 pazienti-studenti. Tre le strutture delle Asl Roma 5: la Rems di valutazione “Castore” a Subiaco e due Residenze di stabilizzazione a Palombara Sabina, “Merope” e “Minerva”. Sono 18 i pazienti iscritti per l’anno scolastico 2021/22: 15 iscritti alla Rems di Palombara Sabina (3 licenza media, 7 primo biennio superiori, 5 inglese) - in presenza e  3 a quella di Subiaco (1 licenza media, 2 inglese) - sperimentazione a distanza. “L’inaugurazione - spiega in una nota  l'azienda sanitaria - è casualmente e felicemente avvenuta il giorno del compleanno del primo paziente che lo scorso anno scolastico ha ottenuto la licenza media. Un giorno decisamente beneaugurante”.

La Asl Roma 5 ha avviato nel novembre 2019 un percorso di collaborazione con le istituzioni scolastiche, con la stipula di un protocollo d’intesa su proposta del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Lazio con il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti 3 di Roma, che ha portato all’istituzione di una classe dedicata agli utenti delle Rems. Attraverso il protocollo d’intesa siglato con il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti 3 di Roma è stata istituita, nell’ultimo anno scolastico, una classe dedicata agli utenti delle Rems; nell’anno scolastico 2020/21 la Rems di Palombara Sabina (Rieti) è inoltre diventata sede associata del CPIA 3 di Roma, con personale docente stabile.

Per tutti gli studenti è stato predisposto il Patto Formativo Individualizzato e il Percorso Scolastico Personalizzato. – si legge in una nota - Al termine dell’anno scolastico 2020/21 è stato rilasciato il primo diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione. Un importante risultato raggiunto nell’ambito dei percorsi terapeutici – riabilitativi individuali in cui la ripresa di un percorso di istruzione interrotto rappresenta un tassello fondamentale per il recupero sociale completo. I pazienti al termine del ciclo di cure avranno la possibilità di orientarsi anche all’interno del mondo del lavoro, per un ristabilimento dei rapporti sociali nell’ambito della legalità e della solidarietà”. 

“Il nostro obiettivo, al quale ci stiamo avvicinando grazie alla grande sinergia tra le istituzioni e a progetti come questo, - sottolinea il direttore del Dipartimento di salute mentale dipendenze patologiche della Asl Roma 5, Giuseppe Nicolò - è quello di riuscire fornire alle persone accolte in Rems un'educazione e delle competenze maggiori per muoversi nella società: forniamo un primo step per la reintegrazione, un tassello fondamentale per il recupero sociale completo”.

“È in atto un vero cambiamento culturale – ha commentato il direttore generale della Asl Roma 5, Giorgio Giulio Santonocito -  La nostra Azienda crede fortemente nel processo che dal 2008 ha avviato in Italia un rinnovamento dell’assistenza sanitaria dei soggetti cittadini con problemi psichiatrici sottoposti a detenzione, un sistema, quello del RemsS tutto da inventare e migliorare seguendo il principio secondo cui ogni cittadino ha diritto a ricevere lo stesso tipo di assistenza sanitaria a prescindere dalla sua condizione. Nel protocollo sottoscritto è fondamentale il concetto che la ripresa di un percorso d’istruzione interrotto rappresenta un tassello fondamentale per il recupero sociale completo per orientarsi all’interno del mondo del lavoro per un ristabilimento dei rapporti sociali nell’ambito della legalità e della solidarietà. Un sentito ringraziamento a tutti coloro, ognuno per propria competenza, che stanno contribuendo con la loro professionalità a questo importante cambiamento sociale e culturale”.


“Sono orgoglioso di aver contribuito a questo risultato”, ha commentato il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, intervenendo all’inaugurazione. “I problemi delle Rems, come le liste d’attesa – prosegue - non sono nelle Rems, ma in un eccesso di ricorso alle misure di sicurezza detentive e nella insufficienza di alternative sul territorio”. 

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