21 marzo 2014 ore: 17:49
Disabilità

Renzi: “Non saranno toccate indennità e pensioni dei disabili”

Il premier dopo il summit dei leader Ue a Bruxelles rassicura: “Andremo ad aggredire solo l’area della falsa invalidità”. E annuncia: immigrazione e disoccupazione giovanile tra le priorità del semestre di presidenza italiana
Agenzia Contrasto Disabilità: donna su carrozzina

Disabilità: donna su carrozzina

BRUXELLES - Non saranno toccate le indennità di accompagnamento e le pensioni dei disabili. A dare queste rassicurazioni il presidente del Consiglio Matteo Renzi parlando ai giornalisti dopo il summit dei leader UE tenutosi ieri e oggi a Bruxelles. E sulla spending review, Renzi ha detto di essere soddisfatto dalle analisi tecniche del commissario Cottarelli, ma meno del modo in cui sono stati presentati i risultati.

Su alcune cose  non sono molto convinto”, ha dichiarato il premier. “L’idea di andare a chiedere un contributo a chi guadagna il giusto con una pensione di duemila euro, ad esempio, non mi trova favorevole. Diverso è chiedere un sacrificio alle vere pensioni d’oro, quelle chessò di duecentomila euro all’anno. Gli ottanta euro che andremo a dare in busta paga ai lavoratori non li chiederemo ai pensionati.

Per i disabili - ha aggiunto Renzi - non agiremo su pensioni o indennità di accompagnamento, ma andremo a combattere  le forme di scostamento fra la media delle persone con disabilità a livello nazionale  e i disabili riconosciuti in alcune zone del paese. In pratica, andremo ad aggredire l’area della falsa invalidità. Peraltro se si guardano i numeri sono assolutamente non qualificanti sui trentadue miliardi complessivi della review. Ci sono invece dei settori su cui si può fare ancora di più rispetto a quello che dice Cottarelli”, ha spiegato il premier: “ad esempio per quel che riguarda i beni e i servizi della pubblica amministrazione. Abbiamo decine di centri d’acquisto in Italia, ciascuna istituzione si fa il suo centro d’acquisto e su questo si può risparmiare. Confermo anche i tagli agli stipendi dei dirigenti pubblici. per quanto riguarda le forze armate, bisogna spiegare bene le cose: noi abbiamo un rapporto fra personale amministrativo e forze armate effettive di tre a uno, maggiore a quello di Israele, quindi ci sono margini di manovra per operare tagli in tal senso”.

“L’Italia - ha continuato Renzi - spende più per gli interessi sul debito che per scuola e università, e dobbiamo invertire la rotta”. Il premier ha inoltre annunciato che fra le priorità del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, ci saranno l’immigrazione e la lotta alla disoccupazione giovanile (a quest’ultimo tema sarà dedicato un vertice che si terrà a luglio a Torino).

Sulla gestione dei flussi migratori, Renzi ha sottolineato “l’importanza del lavoro delle forze italiane che nell’operazione mare nostrum hanno salvato più di quattromila persone”.

Nel vertice Ue Africa del 2 e 3 aprile prossimi, secondo Renzi, sarà fondamentale che l’Unione Europea dia priorità al tema dei flussi migratori. “C’è stata una piena unità di intenti fra noi e i nostri colleghi dei paesi del Mediterraneo”,  ha detto Renzi, che poi ha chiosato: “per me il Mediterraneo è assolutamente centrale nella nostra politica estera, e deve essere considerato il cuore dell’Europa e non la frontiera,, il centro e non il limite, un luogo da vivere e non una diga da innalzare”. (Maurizio Molinari)

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