4 agosto 2016 ore: 12:54
Non profit

Renzi: “Quella che cambia è l'Italia dei volontari, dei cooperatori, dell'associazionismo”

Il premier a Salvador di Bahia affida una lunga riflessione sul ruolo della cooperazione internazionale. “Voglio ringraziare gli italiani che fanno cooperazione in tutto il mondo: siamo orgogliosi della vostra generosità e della vostra professionalità”
Renzi a Salvador di Bahia

Il premier Renzi a Salvador di Bahia

Il premier Renzi a Salvador di Bahia. Foto: www.instagram.com
Renzi a Salvador di Bahia

ROMA - “Confesso di provare una certa emozione nell'arrivare a Salvador di Bahia, pensando ai tanti amici della mia città e di tutta Italia che hanno lavorato in questa città brasiliana, soprattutto nel settore della cooperazione internazionale. Penso ai religiosi e ai laici che hanno costruito opere di solidarietà concreta, alle tante adozioni a distanza, alla lotta contro la povertà e lo spreco. Per tutti loro rimbalza nella mia mente il sorriso pieno, incontenibile, di don Renzo Rossi, uomo vero e prete vero che manca ai tanti di noi che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e camminarci insieme. Voglio ringraziare gli italiani che fanno cooperazione internazionale in tutto il mondo: siamo orgogliosi della vostra generosità e della vostra professionalità”. Inizia così una lunga riflessione che il premier Matteo Renzi affida a Instagram, con una foto scattata dopo il suo arrivo in Brasile per l’inizio dei Giochi Olimpici 2016. Un’occasione, per il presidente del Consiglio, di rimarcare l’impegno dell’Italia in tema di cooperazione. E non solo.

“Al netto dei sentimenti personali – afferma Renzi - c'è un fatto politico che devo sottolineare. Tra le tante iniziative del nostro governo, i media si soffermano sui 600 mila posti di lavoro del JobsAct o sulle tasse, sulla riforma costituzionale o sulla buona scuola, sulla pubblica amministrazione o sugli investimenti culturali. Ma la vera grande novità è lo sguardo diverso lanciato sul terzo settore e sul volontariato. I denari in più per la cooperazione internazionale, la legge sull'autismo o sul ‘Dopo di noi’, la riforma del terzo settore, e - da ieri - la legge sullo spreco alimentare. Già, perché proprio ieri abbiamo portato a casa la legge presentata dalla deputata Gadda e dal ministro Martina: uno strumento concreto per non buttare più via cibo”.

“Certo – continua -, le radici di molti di noi vengono dall'associazionismo e dal volontariato e questo ci segna. Ma il fatto di aver approvato tante leggi in materia significa che questi temi non sono più soltanto questioni etiche, ma sono scelte politiche, profondamente politiche”. 
E conclude: “L'Italia che cambia è anche l'Italia dei volontari, dei cooperatori, dell'associazionismo. Ecco perché oggi a Salvador di Bahia sono felice di ritrovate alcuni amici di antica data. Ma voglio anche e soprattutto rappresentare a livello istituzionale l'Italia che crede nella cultura del dono e della solidarietà. Viva Salvador, viva l'Italia”.

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