16 ottobre 2018 ore: 15:37
Immigrazione

Riace, Lucano: andremo avanti senza Sprar e soldi pubblici

"Riace anche senza contributi pubblici andra' avanti, da soli, perche' abbiamo costruito, nel corso degli anni, dei supporti all'integrazione che oggi fanno la differenza, grazie ad una rete di solidarieta' internazionale. Vogliamo uscire...

"Riace anche senza contributi pubblici andra' avanti, da soli, perche' abbiamo costruito, nel corso degli anni, dei supporti all'integrazione che oggi fanno la differenza, grazie ad una rete di solidarieta' internazionale. Vogliamo uscire dallo Sprar e fare un'accoglienza spontanea, cosi' come e' cominciata la nostra esperienza. Questo e' il messaggio che voglio trasmettere al governo". Cosi' Mimmo Lucano, sindaco di Riace, uscendo dall'udienza del Tribunale del riesame di Reggio Calabria che dovra' decidere sulla conferma o revoca degli arresti domiciliari.

Lucano si e' soffermato a parlare con i giornalisti, specificando che nel merito delle contestazioni a suo carico - favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e affidamenti per la raccolta dei rifiuti - con i magistrati ha parlato l'avvocato. "Vogliamo uscire dallo Sprar - ha aggiunto Lucano - faremo ricorso al Tar per un fatto morale e recuperare le risorse per i servizi gia' svolti. Non voglio avere a che fare con questo governo che spesso - ha concluso - non rispetta i diritti umani".

"Penso sia andata bene, - ha aggiunto il sindaco  - ringrazio i miei avvocati e tutto il fiume di solidarieta' che c'e' attorno a me e a Riace. Sono contento di come e' andata l'udienza".

Il primo cittadino ha voluto poi fare alcune precisazioni in merito ad un'intervista rilasciata dal prefetto Mario Morcone, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir). "Il prefetto Morcone - ha aggiunto Lucano - non si deve dimenticare come gli risposi quando nel 2008 voleva portare a Riace 400 migranti in un paese che nella parte alta ha 500 abitanti. Con lui ho sempre avuto un rapporto cordiale. Il 26 agosto di quell'anno ci chiamarono per avere nostra disponibilita' quando altri Comuni, come Milano, davano disponibilita' per 20 posti. Ci siamo successivamente riuniti con altre amministrazioni e abbiamo garantito per l'arrivo di 300 migranti che sono giunti due giorni dopo, il 28 agosto". (DIRE)

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