Riaprirà a Roma il centro di ippoterapia di villa Ada
Salute: ippoterapia, bambina a cavallo
ROMA - Riaprirà entro il 10 agosto il centro di ippoterapia di villa Ada, a Roma. Lo promette il consigliere delegato all´handicap del Comune di Roma, Ileana Argentin, che insieme al II Municipio e alla Asl si impegna a far riprendere la terapia per i 47 bambini che frequentavano il maneggio gestito dall´Associazione Anni Verdi, la cui attività è stata bloccata dopo che 500 operatori sono stati licenziati dall´ente, i cui beni immobili sono stati commissariati dalla Prefettura di Roma. Ritardi dei pagamenti della Regione, accusa l´ente, ma Argentin non è del tutto d´accordo: "Il ritardo c´era ma la Regione aveva proposto anche un accordo per pagare una prima tranche dei finanziamenti arretrati e l´ente ha rifiutato". Insomma, per il consigliere il sospetto è che quello dei ritardati pagamenti sia solo "un alibi" "di cui vergognarsi" per "fare dell´erogazione dei servizi ai disabili un business".
Fino a sabato scorso al centro di ippoterapia aperto nel 1992 c´erano ancora i cavalli, ma oggi degli animali non c´è traccia. Circa cinquecento operatori impegnati nei vari servizi di Anni verdi, da case di accoglienza a servizi sociosanitari e riabilitativi, hanno perso il lavoro. E circa 2mila utenti rischiano di rimanere senza servizi. Alle attività del centro di Villa Ada partecipavano 47 tra bambini e adulti con ritardo cognitivo medio e grave. Lo stimolo delle diverse andature del cavallo agiva sulle difficoltà neuromotorie dei pazienti, facilitando la regolazione del tono muscolare ,dell'equilibrio e della coordinazione, come l"attenzione e l’orientamento. Inoltre l’inserimento nel gruppo di coetanei ed il coinvolgimento giocoso dell’attività favorivano la dimensione sociale e ricreativa del progetto. Infine era prevista un’attività di scuderia, con la pulizia del cavallo e la manutenzione costante della sella e dei finimenti, per poi passare al volteggio terapeutico, ovvero l’esecuzione di esercizi ginnici a cavallo prima da fermi, quindi al passo, poi al trotto ed infine al galoppo.
Per loro oggi la prospettiva che offre Roma è quella di un´estate tra le mura, senza un adeguato sostegno. Per questo il Campidoglio sta cercando di impegnarsi a far ripartire le attività dell´ippoterapia. "Tra i tanti progetti commissariati - spiega Argentin - questo è l´unico che ha una valenza socializzante oltre che sanitaria, per cui possiamo far valere la competenza del Comune su quella dell´assessorato alla Sanità della Regione". L´urgenza della riapertura del maneggio è presto spiegata: "I disabili sono disabili anche il mese d´agosto mentre tutti vanno in ferie - continua Argentin -. La sospensione dell´ippoterapia non è la sospensione di un servizio di privilegio, ma un diritto mancato". D´accordo con Argentin l´assessore ai servizi sociali del II municipio di Roma, Elena Improta: "Ci impegneremo perchè il centro ritorni in funzione entro i primi giorni di agosto". Il rischio è che le lungaggini dei tempi burocratici posticipino il tutto alla fine dei mesi estivi. (gdg)