27 maggio 2013 ore: 15:47
Non profit

Ricostruzione in Emilia, al via i laboratori per monitorare dal basso gli appalti

Garantire la massima trasparenza: è l’obiettivo di Open Ricostruzione, piattaforma web lanciata un anno fa da ActionAid. Ora partono i seminari giuridici, di data journalism e di fotografia sociale
BOLOGNA – Come garantire la massima trasparenza nella fase di ricostruzione post terremoto che impegna da un anno le comunità emiliane devastate dal sisma nel maggio 2012? ActionAid, organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale, insieme a Wikitalia, Anci, Ancitel e Openpolis, e grazie al contributo di Cisco Italia, ha da un anno realizzato gratuitamente per la Regione Emilia-Romagna il programma openricostruzione.it, una piattaforma web che raccoglie i dati relativi alle risorse messe a disposizione dei singoli Comuni per le opere di ricostruzione. Ma non è tutto, perché in ognuno dei Comuni coinvolti verranno organizzati laboratori giuridici, laboratori di data journalism e di fotografia sociale, per fornire ai cittadini emiliani gli strumenti per monitorare dal basso l’andamento della ricostruzione, e in particolare gli appalti pubblici. Questo nella convinzione che la partecipazione attiva dei cittadini sia fondamentale a garantire la trasparenza necessaria. Il primo laboratorio attivato è quello di Crevalcore (Bologna) nell’ambito dell’evento “La scuola che verrà”.
 
In sostanza, nei seminari organizzati con la collaborazione dello studio legale Vitello, di Data Nina, Shoot4Change, Seejay e Che futuro, verranno illustrate le varie fasi di cui si compone un appalto (laboratori giuridici), poi gli strumenti per permettere ai cittadini di collaborare con le istituzioni nel monitoraggio della ricostruzione (data journalism), e infine insieme ai fotografi di Shoot4Change si realizzeranno reportage fotografici nelle aree coinvolte. ActionAid ha deciso di cominciare dai 5 Comuni più danneggiati del cratere sismico, seguendo “un criterio provinciale”, come spiega il segretario generale dell’associazione Marco De Ponte. In questa prima fase, dunque, i laboratori verranno organizzati nel modenese a Finale Emilia e San Felice sul Panaro (Modena), poi a Bondeno (Ferrara), Reggiolo (Reggio Emilia) e per l’appunto Crevalcore. Ma l’auspicio dell’associazione è poter poi proseguire in tutti gli altri Comuni colpiti. Anche perché, concludono da ActionAid, “dare un appalto a un'impresa che paga le tasse e rispetta l'ambiente e i lavoratori, genera un ciclo di relazioni economiche e sociali di cui beneficia l'intera comunità”. (giovanni baiano)
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