Riforma della scuola, "cosi' assumeremo i 150 mila precari"
Roma - Per realizzare la nuova scuola italiana serve "l'organico dell'autonomia, ovvero un team di docenti che aiuti la scuola a gestire da sola, o in rete con altre, le molte attivita' complementari all'ordinaria attivita' didattica: dallo sviluppo delle eccellenze e dal recupero all'integrazione al sostegno ai ragazzi diversamente abili; dalla programmazione del fabbisogno scolastico e della gestione delle supplenze all'aumento del tempo scuola, alla gestione di progetti e - piu' in generale - all'ampliamento dell'offerta formativa". Cosi' nelle linee guida del Governo per la riforma della scuola.
Per questo, dice il testo del governo, bisogna "affrontare in maniera definitiva l'eredita' di migliaia di persone che lo Stato, nonostante abbia negli anni riconosciuto che debbano essere assunte stabilmente nella scuola, tiene 'in sospeso', iscritte in graduatorie che si esauriranno - se non facciamo nulla - in non meno di altri 15 o 20 anni".
Di qui l'adozione "di un Piano straordinario di assunzioni nella scuola che permetta di fare alcune cose importanti: ampliare l'offerta formativa e svolgere le tante attivita' didattiche complementari alle lezioni in classe di cui i nostri ragazzi hanno bisogno per essere formati e allenati a crescere nel mondo di oggi; abolire le supplenze annuali - assicurandoci che i ragazzi non debbano assistere a un avvicendarsi continuo di 'sconosciuti' in classe e contemporaneamente istituire un contingente stabile di docenti per coprire, tra le altre esigenze, la maggior parte delle supplenze brevi; chiudere una volta per tutte la questione del precariato storico della scuola italiana, ripristinando il sano principio costituzionale dell'accesso all'insegnamento esclusivamente attraverso concorso pubblico".
Piu' in generale, "questo Piano dotera' la scuola italiana di un corpo docente concentrato esclusivamente su come insegnare bene, perche' inquadrato in un percorso professionale stabile e sereno, invece che 'costretto' a dedicare tempo ed energie a capire come mettere fine alla propria condizione di precario".
Per affrontare e risolvere i problemi della scuola, si legge nelle linee guida della riforma, "lanciamo un piano straordinario per assumere a settembre 2015 quasi 150 mila docenti: tutti i precari storici e tutti i vincitori e gli idonei dell'ultimo concorso; bandiamo, nello stesso tempo, un nuovo concorso per permettere ad altri 40 mila abilitati all'insegnamento di entrare in ruolo, sostituendo via via - tra il 2016 e il 2019 - i colleghi che andranno in pensione".
Questo Piano, si legge, "passa anzitutto per lo svuotamento delle Graduatorie ad Esaurimento (Gae), ossia quelle graduatorie storiche da cui e' previsto che ogni anno venga attinto il 50% di tutti i nuovi docenti da assumere - essendo il restante 50% riservato ai vincitori di concorsi per docenti della scuola. Ancora oggi, dopo sette anni dalla loro 'chiusura', sono migliaia coloro che aspirano ad entrare nelle Gae. Anche se sono consapevoli che potranno essere assunti in ruolo tra chissa' quanti anni, e che quella che chiedono e' in realta' una finta prospettiva, dal momento che - come tanti di coloro che sono gia' iscritti alle Gae - sarebbero di fatto assunti in eta' da pensione".
Per il governo questi docenti iscritti alle Gar "non hanno bisogno di stare in una lista d'attesa. Hanno bisogno di stare a scuola, e fare al meglio il lavoro che da anni chiedono di fare. Ad oggi, risultano iscritte nelle GAE circa 155 mila persone. Questo numero scendera' dopo le assunzioni in corso per l'anno scolastico 2014-2015 di circa 15 mila unita'. Avremo, infatti, circa 7.700 assunzioni su cattedre ordinarie, ed altre 6.700 su posti di sostegno. Le GAE dovrebbero quindi avere complessivamente, dai primi di settembre 2014, circa 140.600 iscritti". (DIRE)