10 giugno 2014 ore: 15:01
Non profit

Riforma terzo settore, 750 contributi. Boschi: “Materiale prezioso”

Giornata di ascolto del mondo del non profit organizzata dal Partito democratico. I documenti sul tavolo del sottosegretario Bobba: "E' la volta buona per arrivare ad una riforma organica"
Terzo settore: mani in cerchio Terzo settore: mani in cerchio

Terzo settore: mani in cerchio

ROMA – Più di 750 e-mail al governo, con “parecchi contributi” da parte delle associazioni e una “mobilitazione positiva e propositiva”: così il sottosegretario al ministero del Lavoro e Politiche sociali Luigi Bobba descrive – a tre giorni dalla sua conclusione – la consultazione pubblica avviata dal governo sulle Linee guide per la riforma del terzo settore presentate dal premier Renzi alcune settimane fa. Bobba apre la giornata di ascolto con associazioni, volontariato, cooperative e parti sociali organizzata a Roma dalla Direzione nazionale del Partito democratico: un'occasione per raccogliere ulteriori spunti in vista della scrittura del disegno di legge delega sul terzo settore che il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare il prossimo 27 giugno.

“Questa riforma – dice il ministro Maria Elena Boschi – è centrale quanto lo sono quelle costituzionali e quella della Pubblica Amministrazione: nel breve periodo per superare la crisi abbiamo bisogno di soluzioni economiche ma nel medio periodo la sfida vera è quella educativa e quella relazionale”. Boschi sottolinea l'importanza del “rapporto umano diretto” come centrale per la creazione di un “tessuto civico e civile” e chiede al terzo settore “uno sforzo in più” sul versante della trasparenza e delle regole. Sul servizio civile universale Boschi dice che “può essere sfruttato anche come elemento di formazione professionale, capace di aggiungere elementi ai curricula personali, ma essenzialmente esso è il dare tempo mettendolo a disposizione del paese e della comunità”. E “la gradualità sarà inevitabile” prima di arrivare ai 100 mila volontari indicati dalle Linee guida. Una “sfida ambiziosa”, sottolinea Boschi definendo “materiale prezioso” la serie di contributi arrivati in queste settimane. Contributi, specifica, “sui quali si sta districando il sottosegretario Bobba”.

E proprio Bobba fa notare infatti “il grande sforzo costruttivo” che è sorto sulle linee guida, anche nella segnalazione delle criticità, “il che forse ci dice che veramente è la volta buona per arrivare ad una riforma organica a vantaggio dei soggetti che operano nel terzo settore”. Il sottosegretario che cura la riforma passa in rassegna i vari punti qualificanti della riforma, ad iniziare dall'intervento sul codice civile che mira ad armonizzare le norme al principio di sussidiarietà riconosciuto dal nuovo art. 118 della Costituzione. Attenzione alla legislazione di carattere fiscale, “oggi spesso contraddittoria e a volte anche invasiva”, per la quale è necessario un riordino. Bobba parla non di “fiscalità di vantaggio” ma di “fiscalità compensativa”, legata cioè all'interesse generale che le organizzazioni producono e che “portano anche un risparmio in termini di costi all'amministrazione pubblica”. Sulle diverse legislazioni di settore, dice Bobba, “ci rendiamo conto che c'è una necessità di inquadrare le diverse soggettività, non so se in un testo unico ma certamente con un orientamento integrato”.

E se il servizio civile può rafforzare l'avvicinamento ad un “impegno civico a servizio della propria comunità”, il capitolo dell'impresa sociale “recepisce un lavoro avanzato” che potrebbe anche portare ad uno scorporo parlamentare di queste norme rispetto a tutte le altre. Sull'Authority, “c'è un domanda abbastanza larga sulla presenza di un soggetto terzo rispetto all'amministrazione che abbia la funzione del monitoraggio e del controllo: penso vada perseguita con attenzione”. Per Bobba “serve una struttura leggera nelle forme che sappia utilizzare e valorizzare le reti di secondo grado che si sono strutturati in questi mondi”. “Il clima creato – conclude Bobba – ci consente di arrivare ad un testo relativamente semplice da consegnare alle Camere per elaborare in tempi ravvicinati un testo in modo che il governo possa poi procedere con i decreti legislativi: non sprechiamo questa grande occasione”. (ska)  

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