3 agosto 2017 ore: 09:58
Non profit

Riforma terzo settore, le Fondazioni: ora sistema di gestione fondi al passo con i tempi

Le Fondazioni accolgono con soddisfazione il definitivo varo dei decreti attuativi della riforma. Il presidente Giuseppe Guzzetti: confidiamo in una pronta attivazione dei meccanismi necessari all’impianto e alla messa a regime del nuovo sistema

Roma - "Nell’apprezzare nel suo complesso la ponderosa opera di riordino e aggiornamento della normativa di settore, Acri accoglie con particolare favore le nuove norme, contenute nel Codice del Terzo settore, inerenti la riorganizzazione del sistema di gestione dei Fondi speciali per il volontariato, rilevandone la piena sintonia con le proposte a suo tempo avanzate dalla stessa Acri, d’intesa con il Forum nazionale del Terzo settore, CSVnet e la Consulta nazionale dei Comitati di Gestione". E' il commento dell'Assocaione di Fondazioni e Casse di risparmio dopo la pubblicazioine in Gazzetta Ufficiale di tutti e tre i decreti legislativi, approvati dal Consiglio dei Ministri il 28 giugno scorso, che completano il quadro delle norme di attuazione della legge delega per la riforma del Terzo settore.

Secondo il Presidente di Acri, Giuseppe Guzzetti, “con il nuovo impianto normativo si riconosce e si valorizza l’importante funzione delle Fondazioni a sostegno dei Centri di servizio per il volontariato, sia nel finanziamento degli stessi, sia nella guida  degli organismi preposti al loro controllo. Grazie alle nuove norme si mette al passo con i tempi un sistema di gestione dei fondi che, dopo più di venti anni dalla sua istituzione, aveva bisogno di una messa a punto. Il merito di questo risultato è da dividere tra molti che hanno profuso il proprio impegno, a partire dalle realtà operative del settore e sino ai più alti livelli istituzionali; credo però che un riconoscimento particolare di merito debba andare al Sottosegretario Luigi Bobba che, nell’esercizio della delega affidatagli sulla complessa materia oggetto della riforma, ha saputo ben coniugare l’ascolto delle esigenze e delle proposte degli operatori, con la tenacia necessaria a non smarrire il senso dell’interesse generale da perseguire. Le Fondazioni confidano ora in una pronta attivazione dei meccanismi necessari all’impianto e alla messa a regime del nuovo sistema. Esse, in prima fila tra i soggetti chiamati a tali adempimenti, sono come sempre pronte a fare la propria parte”.

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