18 novembre 2014 ore: 16:31
Non profit

Riforma terzo settore, Modavi: “Eliminare incertezza sul 5 per mille è una svolta”

Audizioni in Commissione Affari sociali sul ddl delega. Per il Modavi è positiva la via intrapresa ma preoccupa l’assenza di risorse economiche. La presidente Bellucci: “Cogliere l’occasione per aprire una riflessione sul welfare in Italia”
5 per mille: mano contro cielo

ROMA - La Riforma del Terzo Settore dovrebbe aprire la riflessione sul welfare in Italia, ragionando su di un nuovo paradigma economico e sociale nel suo complesso, in grado di rispondere alle difficoltà degli enti pubblici nell’adempiere al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A dirlo è Maria Teresa Bellucci, presidente nazionale del Modavi Onlus, ascoltata in audizione dalla Commissione Affari sociali della Camera sul disegno di legge delega di riforma del terzo settore.

“Valorizzare e favorire la libertà associativa vuol dire – afferma Bellucci - promuovere attività di interesse generale per il bene comune: eliminare l’incertezza dei fondi del 5x1000, rinnovati anno dopo anno, sarebbe già una svolta epocale per chi, come noi, lotta ogni giorno in prima linea per la rimozione del disagio e la promozione di stili di vita sani”. “Sin dal principio – aggiunge - abbiamo accolto favorevolmente l’intenzione del governo di riordinare la disciplina del terzo settore ma la strada da fare è ancora tanta: penso all'assenza di risorse economiche per una concreta promozione del terzo settore, alla riduzione di 8 milioni per il fondo destinato ai progetti del servizio civile e all’opportunità mancata della Garanzia Giovani”.

Fra le proposte avanzate dal Modavi la necessità di salvaguardare le peculiarità delle diverse forme di associazione; la proposta di istituire un’Authority garante indipendente in grado di assicurare i più alti standard di trasparenza, legalità e merito, all’interno del comparto, la previsione di un Fondo di rotazione destinato a finanziare gli investimenti in beni materiali e immateriali e la piena stabilizzazione del 5x1000 mediante, altresì, l'eliminazione dei tetti massimi.

Inoltre, particolare attenzione è stata dedicata al Servizio Civile Nazionale. Dopo aver apprezzato l’intenzione del Governo di arrivare a quota “100mila giovani”, è stata fortemente criticata l’incongruenza tra l’effettiva riduzione di 8 milioni delle risorse a disposizione e i proclami dell’esecutivo, unitamente alla scelta di snaturare la Garanzia Giovani, utilizzata per finanziare il Servizio Civile. Inoltre, il MODAVI Onlus ha ribadito, con decisione, l’importanza del Servizio Civile come difesa non violenta della Patria ed il riconoscimento delle competenze acquisite dai volontari durante il percorso, anche ai fini concorsuali.

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