12 settembre 2020 ore: 11:49
Salute

Ritorno a scuola, 818 milioni di bambini nel mondo non possono lavarsi le mani”

Allarme di Unicef: “Nel nostro paese vivono 1 milione e 100 mila bambine e bambini in povertà assoluta e, come si è visto nel lockdown, solo il 6,1% vive in famiglie dove è disponibile un computer per ogni componente. Chiediamo attenzione”. E rilancia la petizione “Sicuramente scuola”
mani bambino a scuola

ROMA – Il ritorno a scuola è avvolto da dubbi, paure, incertezze. Ma per coloro che hanno meno risorse, i rischi sono più alti, dal punto di vista sanitario da un lato, educativo dall'altro. A lanciare l'allarme è Unicef, che riguardo il primo aspetto ricorda che “circa 818 milioni di bambini nel mondo non hanno la possibilità di lavarsi le mani nelle loro scuole, il che li espone a rischio di COVID-19 e di altre malattie trasmissibili”. Per quanto riguarda invece la questione educativa, “almeno un terzo dei bambini nel mondo che vanno a scuola - 463 milioni di bambini in tutto il mondo - non hanno potuto accedere all'apprendimento a distanza quando le loro scuole sono state chiuse a causa del COVID-19”, ha ricordato il presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo.

 

“Il rientro a scuola anche nel nostro paese sarà particolarmente complesso perché vedrà disposizioni sanitarie da rispettare, soluzioni organizzative inusuali e regole di distanziamento che ridefiniranno numerosi aspetti della vita scolastica” – ha proseguito - A tutti gli studenti, agli insegnanti, ai collaboratori e ai dirigenti scolastici, ai familiari va il nostro più sincero augurio per un sereno inizio di anno scolastico. Ci auguriamo che sia garantita un'attenzione particolare a bambini e adolescenti con disabilità, minorenni fuori famiglia o appartenenti a gruppi più vulnerabili. Non possiamo dimenticare che nel nostro paese vivono 1 milione e 100 mila bambine e bambini in povertà assoluta e, come si è visto nel lockdown, solo il 6,1% vive in famiglie dove è disponibile un computer per ogni componente”.

L’Unicef Italia rilancia la Petizione “Sicuramente scuola. Per una scuola sicura, moderna e inclusiva”, per chiedere al Governo di mettere al centro dell’agenda politica i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza definendo un piano di riapertura in sicurezza che garantisca un’istruzione inclusiva e di qualità oltre l’emergenza, con interventi personalizzati e attenti ai singoli bisogni degli studenti.

Sicuramente scuola, cinque priorità

Primo, “nessuno escluso”: progettare interventi a sostegno di bambini e ragazzi più vulnerabili e dei territori maggiormente colpiti dalla povertà educativa prima e dopo l’emergenza. In previsione della riapertura delle scuole, oltre alla sicurezza sul piano sanitario, è necessaria una risposta coordinata per garantire a tutti i bambini – in particolare a quelli con disabilità o in condizione di grave disagio familiare – di recuperare gli apprendimenti perduti e di continuare il percorso di studi attraverso interventi personalizzati e attenti ai singoli bisogni.

Secondo, destinare finanziamenti significativi a lungo termine all’istruzione di qualità, dal momento che in Italia la spesa pubblica per l’istruzione è tra le più basse d’Europa. È necessario creare un piano di finanziamento a lungo termine, oltre quello straordinario per l’emergenza, mirato al raggiungimento di un’istruzione di qualità affinché le nuove generazioni siano preparate e in grado di generare crescita e sviluppo per il nostro paese.

Terzo, investire sui servizi formativi per l’infanzia (0-6) su tutto il territorio nazionale. È necessario rafforzare la presenza su tutto il territorio nazionale dei servizi educativi e scolastici di qualità per i bambini da 0 a 6 anni, favorendo la frequenza, in particolare, dei bambini che appartengono a famiglie in situazione di disagio e predisponendo inoltre una strategia diffusa di sostegno alla genitorialità, trattandosi di un momento così delicato per lo sviluppo della persona.

Quarto, evitare discriminazioni nell’attuazione degli interventi previsti dalle Linee Guida per la riapertura attraverso un’attenta analisi e monitoraggio.

Quinto, attivare servizi di sostegno psicologico, alla ripresa delle attività formative, per tutti i bambini e i ragazzi che ne hanno bisogno.

Anche quest’anno l’unicef italia, attraverso il programma “scuola amica dei bambini”, mette a disposizione una nuova proposta formativa per l’anno scolastico 2020/2021 dedicata a "Il benessere oltre l'emergenza – Educazione, protezione e sostenibilità" rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, dedicata al tema del " benessere" inteso come condizione necessaria per un recupero della normalità e per la realizzazione di un'esperienza formativa di qualità. La proposta comprende kit didattici e schede formative su temi di principale interesse (prevenzione e contrasto al bullismo, tutela dell’ambiente, protezione da qualsiasi forma di violenza…). È stata inoltre elaborata una proposta specifica dedicata al delicato momento del rientro a scuola " #torniamoascuola" con l’obiettivo di aiutare bambini e ragazzi a trovare nella scuola un luogo dove potersi raccontare e ritrovare se stessi e gli altri. Le attività, suddivise per fasce di età, sono tutte finalizzate alla ricostruzione dei legami educativi, attraverso metodologie diverse che stimolano bambini e ragazzi a una nuova progettazione del futuro, dedicando però estrema attenzione alla straordinarietà di quanto accaduto.

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