24 gennaio 2014 ore: 14:19
Immigrazione

Rom, "il campo di via Idro è stato abbandonato dall'amministrazione"

I volontari del campo distribuiscono un volantino in cui chiedono al Comune di trovare un gestore in grado di ristabilire la legalità del campo. L'iniziativa di fronte al Teatro Elfo Puccini, dove è iniziato il Terzo forum delle politiche sociali
Alfredo Falvo/Contrasto Rom/Sinti: Campo Rom Casilino 900, (2009) Halida, 29 anni e la figlia

Alfredo Falvo/Contrasto

MILANO – "Che si fa in via Idro?". Uno striscione rosso accoglie chi arriva al Teatro Elfo Puccini, dove si sta svolgendo il Terzo Forum delle Politiche sociali. Alcuni volontari della rete di associazioni e di amici dei rom di via Idro distribuiscono un volantino in cui chiedono al Comune di aprire un tavolo di trattativa per migliorare le condizioni di vita nel campo rom regolare. "Abbiamo avuto vari incontri con l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli – scrivono i volontari che operano in via Idro – siamo stati ascoltati e rassicurati, ma finora abbiamo visto pochi fatti". In particolare, non c'è stata nessuna trattativa per cercare un gestore affidabile capace di ripristinare la legalità nel campo. Via Idro, campo abitato da un centinaio di rom italiani, infatti nell'ultimo mese è finito nelle cronache milanesi per uno scontro tra due famiglie rivali: i Deragna e i Braidic. Questo è quanto finora si è raccontato, ma per i volontari c'è dell'altro: "Alcune famiglie sono sono state costrette a scappare dal campo perdendo tutto quello che avevano". Così sono diminuiti i bambini che frequentano la scuola e le attività volontarie dei rom "si sono del tutto interrotte". "Si poteva fare qualcosa e si è deciso di non fare nulla", si legge nel volantino. Con quest'iniziativa, i volontari di via Idro vogliono porre all'attenzione del Comune di Milano le condizioni di vita nel campo. (lb)

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