23 febbraio 2015 ore: 15:04
Immigrazione

Rom, il Lazio istituisce il tavolo di integrazione. "Verso la chiusura dei campi"

L'associazione 21 luglio esprime soddisfazione per la decisione della regione: "Bene la chiusura dei ghetti etnici per soli rom che negli ultimi decenni hanno contraddistinto, in negativo, l’immagine della città di Roma in Europa"
Campo rom a Roma

Roma - La Regione Lazio ha approvato la delibera che istituisce il “Tavolo regionale per l’inclusione e l’integrazione delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti”, con il quale la Giunta Zingaretti si impegna a promuovere politiche e interventi, in ambito regionale, finalizzati a favorire l’inclusione sociale di tali comunità. Lo dice l'associazione 21 luglio, che commenta in una nota: "L’approvazione della delibera rappresenta il risultato di una forte pressione, esercitata negli ultimi mesi da organismi della società civile sulla giunta regionale. Nonostante il forte ritardo rispetto ad altre Regioni italiane, anche il Lazio, con l’istituzione del Tavolo, ha finalmente deciso di declinare sul territorio regionale i contenuti della Strategia Nazionale per l’Inclusione dei Rom e di lanciare un piano organico volto al superamento definitivo dei “campi nomadi” presenti soprattutto a Roma".

"Il Tavolo, in particolare, prevede il rafforzamento dell’azione di promozione e coordinamento delle politiche regionali di inclusione sociale dei rom attraverso il più ampio coinvolgimento degli enti locali, delle istituzioni pubbliche e degli organismi del terzo settore presenti sul territorio.

L’Associazione 21 luglio accoglie con grande soddisfazione la decisione della Regione Lazio, così come vivo apprezzamento viene espresso nei confronti delle intenzioni manifestate con coraggio negli ultimi giorni dall’Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale Francesca Danese di voltare definitivamente pagina rispetto alle politiche dispendiose e lesive dei diritti umani che hanno fino ad ora caratterizzato l’operato dell’Amministrazione capitolina nei confronti delle comunità rom e sinte.

La regione Lazio e il comune di Roma hanno così intrapreso la strada senza ritorno della chiusura dei ghetti etnici per soli rom che negli ultimi decenni hanno contraddistinto, in negativo, l’immagine della città di Roma in Europa.

"Incoraggiamo e sosteniamo l’assessore Danese – afferma il presidente dell’Associazione Carlo Stasolla – nella sua volontà di dare un forte segnale di discontinuità rispetto al passato. Un segnale quanto mai urgente e necessario che dovrà necessariamente scontrarsi con quanti, sulla realizzazione e sulla gestione dei cosiddetti 'villaggi attrezzati', hanno tratto profitto negli ultimi anni. Sarebbe opportuno, come indispensabile segnale di rottura rispetto al passato, indicare quanto prima le azioni concrete che l’Amministrazione Comunale di Roma intende d’ora in avanti attuare". (DIRE)

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