22 gennaio 2019 ore: 10:27
Economia

Roma, blitz della polizia locale all'interno dell'ex Penicillina rioccupata

Dopo appena 40 giorni dallo sgombero, lo stabilimento della ex penicillina in via Tiburtina 1040, periferia est di Roma, è di nuovo occupato. Ma stamattina una ventina di uomini della Polizia di Roma Capitale stanno entrando nella vecchia fabbrica ghetto per sgomberarla
Agenzia Dire Bliz all'ex penicillina - 22 gennaio 2019

Foto Agenzia Dire

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Bliz all'ex penicillina - 22 gennaio 2019

ROMA - È in corso questa mattina un'importante operazione di controllo, con almeno dieci auto e venti uomini, da parte della Polizia di Roma Capitale all'interno della fabbrica ex penicillina di via Tiburtina 1040. Gli agenti dello SPE, Gruppo Sicurezza Pubblica ed Emergenziale e gli agenti del Tiburtino, dopo aver perlustrato il perimetro, stanno entrando, attraverso una apertura laterale della recinzione, nella ex fabbrica rioccupata di recente a distanza di 40 giorni dallo sgombero avvenuto il 10 dicembre scorso.

Si torna nella fabbrica-ghetto. A poche settimane dallo sgombero, infatti, lo stabilimento della ex penicillina in via Tiburtina 1040, periferia est di Roma, appare di nuovo occupato. 
Non sono bastate la presenza del ministro dell'Interno in persona, Matteo Salvini, e l'ordinanza della sindaca di Roma Virginia Raggi a demotivare i senzatetto che in barba a catene e ringhiere, sono tornati esattamente dove erano prima del 10 dicembre scorso: nel cuore della fabbrica ghetto, divenuta il simbolo delle occupazioni e del degrado della Capitale.

Anche se la folta vegetazione non c’è più e la cancellata è serrata con due catene, i segni della presenza umana, tra amianto e spazzatura si intravedono: panni stesi, gente che entra e che esce. I più giovani saltano la recinzione accanto alla cancellata principale, i meno agili invece entrano da una fessura laterale della rete metallica trattenendo il fiato. Tutto avviene, come se nulla fosse, sul lato di via Tiburtina. Fino a ieri nessuna auto di Polizia, Carabinieri o Guardia di Finanza. "Il presidio, con un'auto delle Forze dell'ordine, davanti al cancello principale è durato fino a Natale poi non si è visto più nessuno", racconta una guardia giurata della zona. "Non ci sono più poliziotti da un pezzo", conferma un uomo alla fermata del bus davanti alla ex penicillina.

Ma gli occupanti, molti di origine nordafricana, non usano solo la facciata principale per entrare e uscire nella ex fabbrica. La recinzione che delimita il perimetro è di fatto un colabrodo e basta fare pochi passi e costeggiare il lato sinistro del perimetro per arrivare in un nuovo punto di accesso. Dove il muro è poco più alto di 2 metri, alcune aste in ferro sono state piantate tra i mattoni per formare una comoda scaletta dalla quale si può entrare e uscire indisturbati.

Impossibile sapere al momento quanti siano con certezza i nuovi inquilini della Penicillina, ma secondo quanto confermano anche alcuni appartenenti ai Movimenti per il diritto all'abitare, sarebbero circa 40 le persone tornate ad abitare nel cuore del rudere. Un numero che sarebbe in costante aumento specie dopo gli sgomberi di via Raffaele Costi e via Cesare Tallone a Tor sapienza e che ora potrebbe valere alla ex penicillina un ritorno nella super classifica a cui sta lavorando la Prefettura con tutti gli 88 immobili da sgomberare. (DIRE)

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