8 dicembre 2018 ore: 18:06
Immigrazione

Roma, pronto lo sgombero dell'ex-Penicillina. Medu: “Cercare alternative"

Lunedì 10 dicembre è previsto il preannunciato sgombero della struttura nella periferia est di Roma. Medici per i diritti umani teme le conseguenze sociali e critica il Campidoglio: “Non si è trovata neppure stavolta una soluzione alloggiativa alternativa per le numerose persone vulnerabili”
ROMA - Come preannunciato ormai da mesi, lunedì prossimo gli edifici dell'ex fabbrica Penicillina nella periferia est di Roma verranno sgomberati. E “Medici per i diritti umani”, l'organizzazione che ha seguito a lungo la vicenda, interviene per sottolineare come “con tutta probabilità si ripeterà lo scenario già visto in occasione di altre operazioni nello stesso quadrante della città (Via Costi lo scorso settembre, Via di Vannina a marzo di quest’anno): sgomberi senza adeguate soluzioni alternative per i soggetti più vulnerabili, i quali saranno costretti a cercare rifugio in insediamenti ancora più precari con conseguente aumento della marginalità e del disagio sociale complessivo”.
 
Secondo Medu “la risposta delle istituzioni ancora una volta si dimostra miope e gravemente inadeguata, dal momento che - nonostante i ripetuti appelli e gli incontri che Medu e le altre associazioni attive da mesi presso l'ex Penicillina, hanno avuto con Comune, Municipio ed altre organismi- non si è riusciti ad ottenere una soluzione alloggiativa alternativa per le numerose persone vulnerabili che abitano nell’insediamento”.
 
Medu sottolinea come solo nell'ultima settimana, nonostante lo sgombero fosse previsto da tempo, l'Assessorato alla persona, scuola e comunità solidale di Roma Capitale ha attivato uno sportello presso le sedi dell'ufficio immigrazione di Via Assisi per fornire accoglienza in centri di emergenza sociale. Insieme alla altre associazioni, Medu ha segnalato alcuni dei casi più vulnerabili a livello sanitario: al momento però – riferisce l'organizzazione - solo circa una ventina di persone sono state accolte a fronte di più di un centinaio che da lunedì si troveranno nuovamente in strada.
 
Medici per i Diritti Umani – è la richiesta - “chiede ancora una volta che non si proceda alla pur necessaria evacuazione dell’edificio ex-Penicillina senza prima aver predisposto un credibile piano alternativo di accoglienza evitando in tal modo alla città di Roma l’ennesima operazione con effetti sociali disastrosi”.  
 
 
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