11 novembre 2020 ore: 10:50
Disabilità

I "Nipoti di Babbo Natale" esaudiscono i desideri degli ospiti delle case di riposo

di Ambra Notari
Un ponte tra dentro e fuori, in un momento mai così difficile per le strutture per anziani. Online, i "Nipoti di Babbo Natale" scelgono il desiderio da esaudire, ricercano il regalo perfetto e lo accompagnano con un messaggio. “Ridiamo speranza agli anziani dimostrando loro vicinanza e affetto”
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Un'ospite di una rsa con due Nipoti di Babbo Natale (edizione 2019)

GUANZATE (Como) - C’è Ivana, che ha intrapreso un viaggio da Foggia a Milano per consegnare un vassoio di orecchiette e cime di rapa a Maria Giacinta, ospite di una rsa nel capoluogo lombardo che tanto desiderava gustare ancora una volta il piatto della sua infanzia. Ma c’è anche chi sognava di salire su una locomotiva a vapore e c’è riuscito, chi voleva volare e ha ricevuto un biglietto per l’Australia, chi desiderava rivedere Roma e si è visto recapitare il ticket per il capoluogo. Sono solo alcuni dei desideri degli ospiti delle rsa aderenti a “I Nipoti di Babbo Natale”, progetto dell’associazione comasca “Un sorriso in più” per stare vicino agli ospiti delle case di riposo.

Ma chi sono i nipoti di Babbo Natale? Sono tutti i volontari che scelgono di adottare ed esaudire il desiderio di un anziano, dimostrandogli così affetto, interesse e vicinanza. “L’edizione di quest’anno, la terza, sarà ancora più significativa – spiegano dall’associazione – a concludere un 2020 che ha riservato grandi difficoltà e sofferenze, soprattutto alle persone anziane, e ancora di più a chi vive in una struttura residenziale. Nipoti di Babbo Natale rappresenta infatti una delle rare opportunità di accedere virtualmente alle rsa, donando emozioni e calore reali agli anziani. A partire dal lavoro sul desiderio, l’iniziativa promuove un significativo momento di ascolto dell’anziano, e permette di rielaborare i vissuti dolorosi di questi mesi e le paure rimaste per rivolgere uno sguardo fiducioso al futuro, nell’attesa di incontri felici”.

Pizze, caramelle, passeggiate, un’armonica a bocca, musei, addirittura l’esperienza di salire su una moto per nonna Iris. Lunedì 16 novembre sul sito del progetto saranno consultabili i desideri degli ospiti delle strutture per anziani. Come detto, le persone che realizzano i desideri diventano nipoti di Babbo Natale: sul portale scelgono il desiderio da esaudire, ricercano il regalo perfetto e lo accompagnano con un messaggio, un augurio. Il momento della consegna diventa magico per entrambi: due sconosciuti si incontrano, seppure virtualmente, e donano l’uno all’altro affetto e calore. Il tempo trascorso insieme è il dono. La relazione che si crea è il vero dono. “Nipoti di Babbo Natale funziona anche se tutto si ferma, anche se siamo bloccati – spiega Marco Trabucchi, direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia e Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria –. A Natale sarà presente: farà ricordare a chi è all’interno delle case di riposo la generosità di chi sta fuori, farà sentire agli anziani che anche per loro c’è uno spazio di Natale, uno spazio di amore, di affetti e di vicinanza. Il dono farà capire a tutti noi che il blocco del Covid è stato superato dall’affetto e dall’amore intelligente di Nipoti di Babbo Natale”.

Durante l’edizione 2019, 91 case di riposo di tutta Italia (di cui 46 lombarde) hanno raccolto 2.550 desideri che sono stati tutti realizzati grazie al grande coinvolgimento e alla partecipazione dei 2013 generosi nipoti di Babbo Natale che, di fatto, sarebbero stati pronti a esaudirne molti di più. “Durante tutto l’anno mi sono tenuta in contatto con Maria Giacinta – racconta Ivana, la “nipote” con le orecchiette –. Chiamavo la struttura e chiedevo come stava la mia conterranea: la possibilità di parlare pugliese, per lei, era l’aspetto più bello. Fare un regali ai nostri anziani fa bene anche a tutti noi: mai come quest’anno possiamo portare speranza, che nei nostri nonni comincia a venire meno, cominciano a pensare che difficilmente sarà possibile tornare alla vita di prima, fatta di relazioni. Per questo è così importante che sappiano che c’è qualcuno che sta pensando a loro: per tornare ad avere fiducia nel futuro”.

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