23 settembre 2022 ore: 10:28
Società

Russia, 1386 manifestanti pacifici arrestati. Amnesty International: “Siano immediatamente scarcerati”

I manifestanti avevano preso parte alle proteste successive alla richiesta del presidente russo Putin di mobilitare ulteriori truppe per la guerra in Ucraina. Denis Krivosheev (Amnesty): “Ogni persona ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni e di protestare. La repressione contro le voci dissidenti russe deve cessare”
foto: Amnesty International Russia, mobilitazione contro la repressione del dissenso

Commentando la notizia dell’arresto di almeno 1386 manifestanti pacifici che avevano preso parte alle proteste successive alla richiesta del presidente russo Putin di mobilitare ulteriori truppe per la guerra in Ucraina, il vicedirettore di Amnesty International per l’Europa orientale e l’Asia centrale, Denis Krivosheev, ha dichiarato: “Mentre il presidente Putin cerca di aumentare il numero dei soldati per proseguire l’invasione dell’Ucraina, migliaia di persone in Russia protestano pacificamente contro la mobilitazione e la guerra. Lo fanno malgrado la forte repressione nei confronti dei loro diritti alla libertà di espressione e di manifestazione, grazie anche a nuove leggi che criminalizzano ogni attività contraria alla guerra”.

E ha continuato: “Ogni persona ha il diritto di esprimere liberamente le sue opinioni e di protestare, anche nei confronti dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina. Tutti coloro che sono stati arrestati solo per aver manifestato pacificamente contro la mobilitazione e contro la guerra devono essere scarcerati immediatamente e incondizionatamente e la repressione contro le voci dissidenti russe deve cessare”.
“La comunità internazionale deve raddoppiare gli sforzi affinché sia posta fine all’aggressione della Russia contro l’Ucraina – ha concluso -, anche sostenendo coloro che stanno protestando pacificamente contro l’invasione o esprimono obiezione di coscienza rispetto alla partecipazione alla guerra”.

Secondo Amnesty International, per eseguire gli arresti le forze di polizia hanno fatto ampio ricorso alla forza non necessaria ed eccessiva, manganellando i manifestanti e immobilizzandoli. A San Pietroburgo un manifestante ha riportato la frattura a un braccio. Secondo l’organizzazione indipendente per i diritti umani OVD-Info, la polizia ha consegnato ordini di arruolamento a diversi uomini arrestati il 21 settembre a Mosca e a Voronezh. Le persone arrestate rischiano inoltre periodi di detenzione amministrativa o procedimenti penali.
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