20 luglio 2015 ore: 14:05
Immigrazione

Sacchi neri contro l'indifferenza: il ricordo dei migranti morti in mare

Ieri la commemorazione organizzata dal Forum antirazzista di Palermo a Mondello per sensibilizzare sulle tragedie del Mediterraneo. "Tutto questo accade proprio mentre in altre città si dà la caccia ai profughi incolpando loro della precarietà delle nostre vite e della nostra infelicità”
Mondello. In ricordano vittime del mare 1

Cartello

PALERMO – Tanti sacchi neri, ognuno accompagnato da un numero e da un lumino per indicare i migranti morti, senza nome e senza storia. In questo modo, ieri sera nel belvedere di Mondello, il Forum antirazzista di Palermo ha voluto sensibilizzare cittadini e turisti sulle tragedie del Mediterraneo, costate la vita a 24.600 persone. La manifestazione è stata molto suggestiva e parecchie sono state le persone che si sono fermate per capire cosa si stava facendo.

Mondello. In ricordano vittime del mare 1

“È sempre una società condannata a implodere quella che smette di contare i morti. Una società senza vita futura, una società in cui tutto è possibile – afferma Alessandra Sciurba del Forum antirazzista -. E del resto molti di quei morti, i nostri morti siciliani, giudici, commissari, poliziotti, giornalisti, imprenditori, oggi direbbero qualcosa anche su questo. Sul giro di affari delle mafie che controllano la tratta dei profughi, controparte perfetta delle politiche migratorie degli Stati europei, su Mafia Capitale che specula sulla vita dei migranti, o forse anche sui gruppi di fascisti organizzati che aizzano l’odio e giocano col fuoco preparando le nostre tragedie future. Per questo stasera, insieme a Paolo Borsellino e alle donne e agli uomini della sua scorta, noi ricordiamo le vittime del Mediterraneo. E vogliamo contare i morti, anche se abbiamo solo cifre approssimative, più di 2 mila naufragati dall’inizio del 2015. Tutto questo accade proprio mentre in altre città si dà la caccia ai profughi incolpando loro della precarietà delle nostre vite e della nostra infelicità”.

Mondello. In ricordano vittime del mare 3

Tra le persone che si sono fermate anche la poetessa Lina La Mattina. “La Sicilia è uno dei luoghi che ha sempre dimostrato un’accoglienza autentica – dice la poetessa siciliana Lina La Mattina -. Non siamo razzisti ma ci sono anche le persone indifferenti e ben vengano queste iniziative che tendono a stimolare la gente a capire la tragedia che si sta vivendo. Vedere stasera questi sacchi ha un impatto molto forte che ci deve fare riflettere. Ogni paese deve fare la sua parte per rispondere a questi fratelli ed evitare queste morti. Su questo fronte l’Europa deve essere unita”. “Le immagini ci inducono a riflettere – sottolinea l’insegnante bibliotecaria Giuseppa Cusimano -. Il pensiero della morte deve spronarci a fare sempre meglio e di più. Occorre essere più comprensivi credendo e portando avanti i valori della pace, della solidarietà e dell’uguaglianza tra gli uomini. Tutto questo è un passo importante contro l’indifferenza sociale. Invito i cittadini ad informarsi per capire cosa succede e come possiamo e dobbiamo reagire”.

“Noi oggi assistiamo a tantissimi gesti – spiega il comboniano padre Domenico Guarino -  che vengono fatti. Purtroppo, il più delle volte quelli che fanno più rumore sono quelli contro che noi chiamiamo poco solidali o razzisti. Le persone sappiamo che hanno tutte una loro sensibilità e quindi risvegliare le coscienze attraverso gesti forti e significativi come questo ha una grande importanza. Il fatto che stasera la gente, dopo una giornata di mare, si sia fermata, riflettendo anche solo per un momento è già molto significativo perché c’è tanto bisogno di dimostrare anche con poco la propria vicinanza”. (set)

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