7 settembre 2016 ore: 11:35
Disabilità

Salvatore Usala, il cordoglio di Aisla: "un guerriero"

L'associazione ricorda Usala come "un indomito combattente, al quale va riconosciuto un impegno generoso". Numerose le battaglie pubbliche "di cui Aisla non sempre ha condiviso modalità, tempi e sedi”
Salvatore Usala

ROMA – Un “Guerriero”, come lo chiamavano tutti. E così anche Aisla, l'associazione italiana Sclerosi laterale amiotrofica, ricorda Salvatore Usala, esprimendo il proprio “cordoglio” per la sua morte. Un “ un indomito combattente – lo definisce l'associazione - al quale va riconosciuto un impegno generoso, costante e tenace attraverso cui, mettendoci tutto sé stesso, ha intrapreso numerose battaglie pubbliche, di cui Aisla – precisa l'associazione - non sempre ha condiviso modalità, tempi e sedi. Battaglie finalizzate al miglioramento della qualità della vita, dell’assistenza e alla salvaguardia della dignità personale delle persone con Sla e dei loro familiari, in Sardegna così come nel resto d’Italia”.

Aisla non nasconde quindi le “differenze e le distinzioni che nel tempo hanno caratterizzato le rispettive azioni”, ma nel giorno del saluto, soprattutto riconosce che “l'opera di Usala ha senza dubbio contribuito alla sensibilizzazione delle Istituzioni regionali sarde e nazionali e dell’opinione pubblica alla lotta alla Sla facendo emergere i bisogni più concreti ed urgenti delle persone con Sla e dei loro familiari. Proprio in tale direzione e anche per onorare la memoria di Salvatore Usala nello stile che più le è consono, Aisla rinnova fin da ora i propri sforzi nel tutelare chi già si trova o si troverà in futuro a combattere la Sla”.

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