12 luglio 2018 ore: 12:19
Salute

Sanità. Corte conti: ok i dati 2017, ma ancora ritardi e inefficienze

Rapporto 2018 della Corte dei Conti sul coordinamento della finanza pubblica. Diminuiti i ricoveri. Ma, si afferma, "non sembra si sia riusciti a offrire una risposta adeguata all'integrazione tra assistenza sociale e sanitaria, per poter affrontare al meglio la questione dell'insufficienza dell'assistenza domiciliare e dei bisogni di una popolazione sempre più longeva"

ROMA - In sanità pubblica "i dati del 2017 confermano il buon risultato economico delle misure di controllo messe in campo in questi anni, ma nonostante i progressi persistono aree di ritardi e inefficienze". E' quanto rileva la Corte dei Conti nel Rapporto 2018 sul coordinamento della finanza pubblica presentato alla Camera.

"Se la diminuzione dei ricoveri (scesi a 8,7 milioni nel 2016, con una riduzione dell'11,7 dal 2013) interessa soprattutto quelli a bassa complessità, permettendo di migliorare l'appropriatezza nell'uso delle strutture ospedaliere, la riduzione nell'indicatore di utilizzo dei posti letto segnala, in molti casi, la permanenza di oneri. Al contempo - si legge - non sembra si sia riusciti a offrire una risposta adeguata all'integrazione tra assistenza sociale e sanitaria, per poter affrontare al meglio la questione dell'insufficienza dell'assistenza domiciliare e dei bisogni di una popolazione sempre più longeva. Permangono infine forti differenziali Nord-Sud nella qualità e nella disponibilità dei servizi, testimoniati dai più accentuati casi di rinuncia alle cure e dalla crescente incidenza della mobilità sanitaria dal Sud al Nord".

"Governance farmaceutica rimane fronte aperto". Sulla spesa sanitaria, la Corte dei Conti rileva che "rimangono aperti diversi fronti: governance farmaceutica per la quale si tratta di rivedere gli strumenti a disposizione per garantire la sostenibilità della spesa a partire dal payback e dalla negoziazione del prezzo dei farmaci, procedure di approvazione dei nuovi farmaci da velocizzare, sblocco del turn-over per garantire il necessario livello di qualita' del servizio, modalità di compartecipazioni alla spesa".
"Nella specialistica ambulatoriale - si legge - stenta a trovare risposta il problema delle liste d'attesa che, insieme a tariffe e ticket disincentivanti, porta alla diminuzione dei volumi coperti dal servizio pubblico. Ad oggi, il 95% della spesa ospedaliera è coperta dal pubblico, ma solo il 60% della spesa per prestazioni ambulatoriali e il 46% della riabilitazione ambulatoriale" .

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