16 novembre 2016 ore: 12:14
Salute

Sanità, Lorenzin: "I prezzi dei farmaci contro l'epatite C, non sono accettabili"

"L'Aifa sta ancora contrattando il prezzo del farmaco contro l'epatite C, non abbiamo ancora chiuso la trattativa perche' i prezzi proposti non sono per noi accettabili. Noi come Paese abbiamo una storia di negoziazioni e trattative importanti a liv...
Paolo Tre/A3/Contrasto Beatrice Lorenzin 2015

Foto: Paolo Tre/A3/Contrasto

"L'Aifa sta ancora contrattando il prezzo del farmaco contro l'epatite C, non abbiamo ancora chiuso la trattativa perche' i prezzi proposti non sono per noi accettabili. Noi come Paese abbiamo una storia di negoziazioni e trattative importanti a livello internazionale, ma questo e' un caso che deve essere gestito anche in un'ottica etica e sociale. Abbiamo stanziato un fondo per garantire l'accesso ai farmaci ad una larga platea, quindi bisogna venirsi incontro". Cosi' il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in occasione del convegno 'Pazienti, clinici e istituzioni per un obiettivo comune: eliminare l'Hcv in Italia' organizzato a Roma da Alleanza contro l'Epatite (Ace) e in corso presso il dicastero.

"È intollerabile- ha proseguito- che l'agenda venga dettata da chi non e' a contatto quotidianamente con i pazienti. È giusto che ci sia una remunerazione per l'azienda farmaceutica, ma deve essere sostenibile per Paesi come l'Italia che hanno milioni di persone infette. Ricordo che in questo momento i piccoli Paesi europei, con un numero di abitanti inferiore rispetto all'Italia, a prescindere dal loro Pil non riescono a erogare questi farmaci perche' non riescono a trattare come lo facciamo noi. Da piu' di un anno stiamo affrontando questo argomento in tutte le varie sessioni dei consigli europei, perche' e' un tema veramente sociale che riguarda tutta l'Europa".

Ha quindi aggiunto il ministro: "Noi come Italia abbiamo avuto la lungimiranza di mettere alcuni paletti e costituire un fondo che ci permette di erogare e abbiamo fatto un reclutamento molto importante dei pazienti con registri, che ci permette di gestire tutti i malati acuti che abbiamo- ha concluso Lorenzin- anche se ovviamente l'ambizione e' molto piu' alta". (DIRE)

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