28 giugno 2016 ore: 17:15
Salute

Sanità, Lorenzin: per la robotica abbiamo bisogno di giovani medici

"Al ministero della Salute avrei bisogno anche di altre competenze, di ingegneri, matematici e di statistici, e non solo del radiologo. Immaginiamo un reparto in cui oggi si fa la robotica... Abbiamo bisogno di medici giovani per lavorare con la rob...

"Al ministero della Salute avrei bisogno anche di altre competenze, di ingegneri, matematici e di statistici, e non solo del radiologo. Immaginiamo un reparto in cui oggi si fa la robotica... Abbiamo bisogno di medici giovani per lavorare con la robotica: anche se a 56/57 anni si puo' imparare a farla, forse a 23/24 si e' piu' adatti perche' si e' nativi digitali. E questo me lo hanno detto gli stessi chirurghi piu' adulti". Cosi' il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo oggi a Roma all'incontro dal titolo 'La crescita delle competenze per la qualita' del lavoro in sanita'', organizzato dai sindacati di Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil presso l'aula Magna del Rettorato dell'Universita' Sapienza.

"Quello dei big data- ha poi proseguito- e' un tema che in questi mesi mi sta facendo riflettere molto. La globalizzazione non e' niente rispetto a quello che sta succedendo sul sistema dei dati: sta avvenendo un vero capovolgimento, di cui ci renderemo conto solo col tempo. Il mondo sta cambiando e con lui la medicina e soprattutto il modo di esercitarla all'interno di un reparto ospedaliero o di un poliambulatorio". Chi fa grant office, ha sottolineato ancora Lorenzin, "e' Dio, perche' e' quello che capace di lavorare dal punto di vista amministrativo e farti vincere milioni di euro, di fare sistema con gli altri network e di creare piattaforme logistiche. Ma e' ovvio che tutto questo richiede un cambio di orientamento, una riqualificazione del personale e una formazione costante".

Ha aggiunto il ministro della Salute: "Un altro settore che mi sta particolarmente a cuore- ha sottolineato- e' quello dei nostri lavoratori biomedicali, che sono i migliori a mondo. Ed e' uno dei motivi per cui moltissimi investimenti in questo settore vengono fatti in Italia, perche' noi abbiamo un personale altamente qualificato. Chi deve aprire la sua fabbrica a Mirandola o a Pomezia, chi in un settore chi in un altro, paga un po' di piu' in Italia, rispetto per esempio al Brasile, perche' il nostro personale e' bravissimo e ti da' la garanzia di un prodotto di alta qualita'. Un prodotto che dai nostri stabilimenti viene esportato per il 70% delle loro produzioni, quindi importantissimo".

Per questo, secondo Lorenzin occorre fare "retraining, cioe' riformare il personale e immaginare percorsi di formazione, per chi entra nel settore industriale, in grado di accogliere le nuove tecnologie: se abbiamo gia' la grande industria che produce l'80% del core business, ma quel 20% rimanente, che sara' quello del futuro, lo produciamo in un altro Stato, non va bene. Allora quello che dobbiamo fare e' riqualificare il nostro personale per poter attrarre i siti industriali di questo tipo. La stessa cosa vale ovviamente per il personale sanitario, che deve avere processi di formazione continua- ha concluso il ministro- che gli permettano di agganciarsi al mondo delle nuove tecnologie".

(DIRE)

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