7 novembre 2016 ore: 15:29
Immigrazione

Sbarchi, a Palermo arrivati oltre mille migranti: 11 i morti

E' approdata stamattina nel porto di Palermo la nave Dattilo della Marina Militare. Tra i migranti sbarcati ci sono due fratellini piccolissimi rimasti orfani della mamma originaria del Camerun deceduta durante la traversata. Il prefetto assicura che saranno accolti in una casa protetta
Migranti. Sbarco Palermo nov.2016 (1)
Migranti. Sbarco Palermo nov.2016 (1)

PALERMO - E' approdata stamattina nel porto di Palermo la nave Dattilo della Marina Militare con a bordo 1045 migranti e 11 salme. Tra i migranti sbarcati ci sono due fratellini piccolissimi rimasti orfani della mamma originaria del Camerun deceduta durante la traversata, e un bambino di cinque mesi arrivato senza familiari. "L'inizio di questo sbarco è stato davvero drammatico - sottolinea il prefetto Antonella De Miro - , sono commossa. I fratellini rimasti soli verranno ospitati in una casa protetta, avvieremo al più presto tutta la procedura con il giudice tutelare che possa portare ad un eventuale affido. Per le salme, per il momento a disposizione dell'autorità giudiziaria, ci sarà una sepoltura a Palermo o in altri comuni della provincia". 

Nel corso dello sbarco sono stati individuati anche 6 presunti scafisti per i quali si avvieranno le indagini ascoltando alcuni testimoni. A Palermo e provincia rimarranno soltanto i minori non accompagnati e i migranti bisognosi di cure sanitarie mentre il resto dei profughi sarà trasferito con i pullman in altre regioni italiane.  

Migranti. Sbarco Palermo nov.2016 (3)

I migranti sono assistiti e accolti dai sanitari dell'Asp, i volontari della Caritas e della Croce Rossa secondo tutte le procedure coordinate dalla prefettura. Quaranta sono gli operatori della Croce rossa divisi in 5 turni con 6 ambulanze, una ventina i volontari della Caritas.

Sarà uno sbarco molto lungo che durerà quasi due giorni per consentire di avviare tutte le procedure di fotosegnalamento dei migranti in questura. La prefettura sta cercando di trovare una soluzione più idonea per l'accoglienza provvisoria dei migranti. Molto probabilmente, forse già per il prossimo mese all'interno di un bene confiscato, si dovrebbe aprire un ricovero provvisorio, una sorta di hotspot mobile, per evitare che i migranti stiano in nave in attesa delle lunghe procedure di identificazione. Per il prossimo anno, intanto, dovrebbe essere pronta un'altra struttura in un area dell'ex ospedale militare dedicata, invece, all'accoglienza provvisoria dei minori non accompagnati. (set)

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