12 febbraio 2015 ore: 14:40
Immigrazione

Sbarchi, eritrei di Milano: "Tante parole, ma i profughi continuano a morire"

Per Desbele Mehari, rappresentante della comunità eritrea di Milano, l'unica soluzione è "creare un corridoio internazionale dalla Libia all'Europa" in modo tale che i migranti non siano più costretti a prendere i barconi
profughi Eritrei accampati a milano

MILANO - "Siamo ormai rassegnati, si parla tanto dei profughi e dei barconi, ma poi centinaia di persone continuano a morire". Desbele Mehari è il rappresentante della comunità eritrea a Milano ed è convinto "che l'unica soluzione sia quella di creare un corridoio internazionale dalla Libia all'Europa". Solo in questo modo i migranti non saranno più costretti a prendere i barconi. "Certo la cosa migliore, per gli eritrei, sarebbe risolvere i problemi del Paese d'origine -aggiunge-, ma visto che non è per ora possibile, non rimane altro che sperare che il Governo italiano e quelli Europei garantiscano un intervento che salvi le persone, prima ancora che prendano il mare". "Con l'operazione Mare Nostrum ci eravamo illusi che si potessero salvare più persone, ma ora con Triton siamo tornati al passato con il rischio che muoiano migliaia di migranti", conclude. (dp)

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