19 giugno 2017 ore: 14:55
Immigrazione

Sbarchi, oltre mille migranti arrivati a Palermo

Salvati in mare in 8 distinte operazioni e tutti provenienti dalla fascia subsahariana. Ad assisterli, come sempre, tutta la macchina operativa di prima accoglienza, coordinata dalla prefettura di Palermo. Tutti saranno trasferiti nei centri di accoglienza del centro e del nord-Italia
Migranti. Sbarco a Palermo. 19 giugno 2016 (foto1)

PALERMO - Oltre mille migranti, salvati in mare in 8 distinte operazioni e tutti provenienti dalla fascia subsahariana, sono arrivati questa mattina a Palermo a bordo della nave della Guardia costiera italiana Diciotti. Si tratta di 751 uomini di cui 157 sudanesi, 160 donne (di cui undici in gravidanza) e di un gruppo numeroso di minori, alcuni molto piccoli al seguito di donne e famiglie e molti minori stranieri non accompagnati - per il momento circa 40 - che sono ancor in fase di identificazione. A parte qualche ustione da carburante, un ricovero per disidratazione la maggior parte di loro ha accusato soltanto stress e stanchezza da viaggio. Ad assisterli, come sempre, tutta la macchina operativa di prima accoglienza, coordinata dalla prefettura di Palermo: Asp, Caritas, Croce Rossa, associazioni umanitarie (Oim, Unhcr, Intersos-Unicef) e forze dell'ordine. 

Migranti. Sbarco a Palermo. 19 giugno 2016 (foto2)

Con alcuni bus dell'Amat i migranti, a piccoli gruppi, sono stati portati in questura per procedere ai fotosegnalamenti. In attesa di effettuare questi trasferimenti circa la metà dei migranti, dopo essere stati assistiti con acqua, cibo e scarpe, sono stati portati nella tensostruttura coperta adiacente al molo di sbarco. Fatta eventualmente eccezione, per alcuni casi di vulnerabilità specifica che potrebbero prevedere una permanenza a Palermo, per tutti avverrà il trasferimento con i pulman nei centri di accoglienza del centro e del nord-Italia. Il centro San Carlo della Caritas di Palermo non accoglierà nessuno di questi migranti perché ha invece in arrivo altri 50 profughi provenienti dal porto di Augusta che staranno soltanto alcuni giorni utili a capire i successivi luoghi di destinazione. La prefettura, intanto, molto probabilmente già dal primo luglio, completerà il bando di gara che permetterà di aprire altri Cas a Palermo e provincia per un accoglienza di altri 1000 migranti che si aggiungono ai 500 posti esistenti.

Per i minori stranieri arrivati oggi, di cui una giovane di 15 anni con una figlia al seguito, considerato che i centri del palermitano sono tutti pieni, si dovrà trovare accoglienza in altre parti della Sicilia. Tra di loro è arrivata, segnalata già con codice di prima accoglienza da Intersos, pure una coppia di sorelline di 13 e 5 anni senza genitori. 

Migranti. Sbarco a Palermo. 19 giugno 2016 (foto1)

"Insieme ad una mediatrice il nostro compito è verificare che i minori siano al sicuro - spiega Giovanna Fioravanti educatrice di Intersos che dentro la nave ha assisto alle operazioni di salvataggio e primo soccorso - e stiano bene. La prima fase è quella del riconoscimento perché succede che alcuni di loro, nonostante siano visibilmente minorenni, dicano di essere maggiorenni. Procediamo allora all'informativa legale e cerchiamo, se è il caso, di convincerli a dire realmente la loro età a garanzia e tutela del loro status di minori. Abbiamo avuto anche una coppia di sorelline di 13 e 5 anni senza genitori che abbiamo subito segnalato per la prima accoglienza. L'ultimo salvataggio è stato un poco più difficile perché le persone sul barcone erano molto agitate ed impaurite. Tantissimi erano i bambini, alcuni completamente nudi e altri con i vestiti tutti bagnati di acqua di mare, che abbiamo provveduto a vestire e confortare. Inoltre per quanto riguarda gli adulti abbiamo visto alcuni uomini molto stanchi e nervosi a causa del viaggio perché erano nel loro barcone da due giorni senza dormire, bere e mangiare".

"Abbiamo avuto moltissimi bambini, alcuni molto piccoli - afferma il comandante della nave, Gianluca D'Agostino -. Il recupero dei migranti è avvenuto da 8 operazioni di salvataggio di cui due fatte da un'altra unità della marina militare che poi ha trasbordato da noi. Il mare era calmo ma almeno un paio di questi gommoni erano ridotti molto male e alcuni con un tubolare scoppiato che ha fatto cadere alcuni migranti in acqua che poi abbiamo subito salvato. L'unica situazione importante è stata quella relativa alla presenza di un bimbo di un anno e 4 mesi che, avendo da due giorni una febbre molto alta che non riuscivamo a fare abbassare, abbiamo deciso in emergenza sanitaria di fare scendere insieme alla sua mamma e ai fratelli ieri a Trapani. Abbiamo avuto inoltre una giovane nigeriana al nono mese di gravidanza che a Palermo ha avuto subito il primo soccorso". 

Al porto era presente anche la presidente della Consulta delle Culture, la capoverdiana Delfina Nunes. "Occorre principalmente continuare a lavorare esclusivamente dal basso - sottolinea - a partire dalla prima assistenza al porto per poi proseguire a tutte le altre fasi di transito ed inclusione sociale. Dobbiamo presto sederci tutti attorno ad un tavolo per capire come riuscire a dare le migliori risposte a chi ha bisogno perché la situazione non è certo facile. Ricordiamo che questi migranti scappano da guerre, dittature oltre che da fame e povertà, per cui dobbiamo attivare tutti gli strumenti possibili per farli ritornare ad essere persone. Tra le situazioni più delicate abbiamo le giovani minorenni che spesso vengono adescate per essere costrette ad entrare nel giro della tratta e della prostituzione. Di questo purtroppo si parla ancora troppo poco e spero che si incentivi ancora di più tutto il lavoro di rete, tra istituzioni e associazioni, per evitare che finiscano sfruttate in strada. Evitiamo che questi minori anche ragazzi si perdano perché sappiamo che in molti spariscono, una volta che vengono avvicinati, via terra ma anche via web, da persone senza scrupoli pronti a lucrare su di loro". (set) 

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news