Sbarchi, patto di collaborazione tra Emilia Romagna e enti locali
BOLOGNA – Si rinnova il patto di collaborazione tra la regione Emilia-Romagna e gli enti locali per gestire gli ultimi sbarchi. Oggi in Regione il primo passo con una riunione, la prima dopo l’approvazione del piano nazionale del sistema di accoglienza siglato dalla conferenza Stato-Regioni il 10 luglio scorso.
L’assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi, insieme all’assessore ferrarese coordinatrice regionale immigrazione enti locali Chiara Sapigni, ha incontrato i sindaci dei comuni del capoluogo, il capo distretto e le unioni dei comuni. Una riunione utile a ribadire, e definire, la piena collaborazione alle responsabilità operative in capo alle Prefetture, ha spiegato l’assessore.
“Si rinnova - ha detto Teresa Marzocchi - un patto tra Regione ed Enti Locali già positivamente collaudato in occasione della precedente “emergenza Nord Africa”. “Ora – continua - occorre sostenere, anche grazie alla concreta collaborazione di Anci regionale, il lavoro integrato tra Enti Locali e Prefetture in ogni provincia, valorizzare le realtà che hanno esperienza di accoglienza verso i richiedenti asilo e inoltre possiamo sperimentare una prima accoglienza di ambito regionale per aiutare il sistema nazionale ad una più corretta e fluida gestione dell’afflusso di questi grandi numeri. La Regione farà la propria parte, come del resto è stato fatto finora”.
Il piano nazionale siglato alla conferenza Stato-Regioni, così come ha spiegato il presidente dell’Anci Piero Fassino, è composto da tre fasi: la raccolta in mare o al momento dello sbarco da parte delle strutture dello Stato, lo smistamento entro 48 ore in centri regionali e poi l’accoglienza e l’integrazione nei comuni con il metodo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Il piano nazionale, di fronte all’arrivo di oltre 84 mila immigrati dall’inizio dell’anno, prevede di organizzare un sistema di accoglienza che risponda in maniera dignitosa e rapida all’arrivo dei migranti, mettendo in campo interventi di tipo strutturale, in un contesto di collaborazione tra i vari livelli istituzionali (Governo, Regione, Enti Locali). Per questo lo stanziamento per il 2014 è salito a 370 milioni di euro (70 per la gestione del flusso dei minori non accompagnati). Secondo la Prefettura di Bologna, con gli ultimi arrivi dei giorni scorsi, sono circa 1700 le persone accolte in Emilia-Romagna, alle quali viene assicurata accoglienza, assistenza sanitaria, informazione ed orientamento legale per la richiesta di protezione internazionale. “Abbiamo già superato il totale delle persone accolte nel 2012 in occasione dell’emergenza Nord Africa - ha concluso l’assessore Marzocchi - allora come oggi, stiamo ricercando una risposta condivisa che sappia andare oltre le condizioni di carattere emergenziale”. (irene leonardi)