14 maggio 2014 ore: 16:10
Immigrazione

Sbarchi, per i 206 superstiti attivata la macchina della solidarietà

La comunità di Sant’Egidio sta raccogliendo generi di prima necessità mentre il comune di Catania si occupa dei 18 minori, di cui alcuni non accompagnati. L’assessore comunale Trojano: “Situazione drammatica. Il sistema dell’accoglienza va accuratamente riorganizzato”
Strage di immigrati, una corona di fiori in acqua

PALERMO – Macchina della solidarietà pienamente attivata per rispondere ai bisogni primari dei 206 superstiti al naufragio, avvenuto lunedì a largo di Lampedusa, che sono arrivati ieri al porto di Catania con la nave militare Grecale. Si tratta di uomini, donne e minori che per il momento sono stati accolti tutti all’interno del palaArcidiacono, un palazzetto universitario del centro etneo.

Ieri nel massimo rispetto verso la tragedia si è fatto in modo che le 17 vittime, avvolte in sacchi neri e poi sistemate in 17 bare, su cui è stato posto un fiore giallo, scendessero dopo lo sbarco dei superstiti. Le 17 salme, di cui 12 donne e due bambine, sono state trasferite nell’obitorio del cimitero della città, dove oggi sarà eseguito l’esame autoptico esterno disposto dalla procura.

La Comunità di Sant’Egidio, presente al momento dello sbarco, si è subito attivata  per mettere in moto tutta la macchina della solidarietà in cui è coinvolto, per quanto concerne i minori, anche il comune di Catania. In particolare, tra le iniziative di Sant’Egidio si sta effettuando una raccolta di generi alimentari e generi di prima necessità da distribuire non solo ai 206 migranti ospiti del palazzetto universitario ma anche agli altri 200 che ancora oggi sono invece all’interno del palazzetto comunale dello sport arrivati ad Augusta in seguito ad un precedente sbarco ma che presto dovrebbero essere trasferiti.

Inoltre la comunità di sant’Egidio ha lanciato una campagna per la raccolta di firme per chiedere al comune la commemorazione, con l’apposizione di una targa, delle vittime degli sbarchi a Catania del 10 agosto scorso e di tutte le vittime del mediterraneo.

Tra i 206 superstiti, ci sono alcune donne, tra cui una donna incinta e 18 minori, alcuni non accompagnati, di cui si sta occupando il comune. Tra i bambini ci sono anche due fratellini rimasti orfani durante il naufragio, di cui l’amministrazione si sta facendo carico con personale esperto.

“Per il momento tutti i migranti compresi i minori si trovano al PalaArcidiacono, dove sono state sistemate delle brandine – dice Emiliano Abramo della comunità di Sant’Egidio -. Oggi dovrebbero iniziare le operazioni di smistamento anche se la prefettura è in difficoltà per trovare luoghi liberi dove poterli accogliere. Alcuni andranno al Cara di Mineo. Ieri siamo stati insieme ai superstiti che erano molto provati e spaventati, considerato che erano finiti tutti in acqua. Nel pomeriggio andremo a trovarli per fornire cibo, facendo una ricca merenda, vestiti, generi di prima necessità”.

“I minori non accompagnati di quest’ultimo sbarco sono pochi ma purtroppo è stata accertata la presenza di due bambini di circa 8 anni rimasti orfani che probabilmente hanno perso in mare madre e fratelli. Per loro ci stiamo muovendo con personale specializzato per trovare una soluzione più adatta. La situazione è certamente più complessa perché siamo davanti a persone che hanno subito un naufragio. Per i minori il cui numero è ancora in fase di accertamento cercheremo di attivarci per inserirli al più presto in strutture apposite”.

L’assessore comunale Fiorentino Trojano ribadisce, come ieri aveva già fatto il sindaco Enzo Bianco, la difficoltà della situazione che stanno vivendo molti comuni siciliani. “Venerdì avremo una riunione all’Anci perché la situazione è drammatica – continua l’assessore -. Non siamo in grado di reggere economicamente e socialmente una situazione di questo tipo. Il sistema dell’accoglienza va accuratamente tutto riorganizzato perché rischia di implodere da un punto di vista economico e della capacità dell’ente pubblico di controllare i percorsi che i minori stanno facendo”. (set)

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