3 maggio 2018 ore: 15:30
Salute

Sclerosi multipla, ogni tre ore una diagnosi: nessun caso è uguale a un altro

Cronica, imprevedibile e invalidante: è la sclerosi multipla, una malattia autoimmune che nel mondo colpisce tre milioni di persone. Oggi l’Aism e l’Inps hanno presentato una nuova Comunicazione per la valutazione degli stati invalidanti nella sclerosi multipla rivolta alle commissioni medico legali. Ogni tre ore una persona riceve una diagnosi di sclerosi multipla. Fondamentale la diagnosi precoce

Roma - In Italia sono 114 mila le persone che vivono con la sclerosi multipla, tre milioni in tutto il mondo. Ogni tre ore una persona riceve una diagnosi di sclerosi multipla. L’Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) e l’Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale) hanno presentato questa mattina a Roma la nuova “Comunicazione tecnico scientifica per la valutazione degli stati invalidanti nella sclerosi multipla” rivolta alle commissioni medico legali che devono verificare lo stato della malattia nei pazienti.

“A partire da questo nuovo documento dobbiamo lavorare per arrivare a una certificazione neurologica per i pazienti con sclerosi multipla”, ha affermato Massimo Piccioni, Coordinatore Generale Medico Legale Inps?. “La certificazione consentirà ai neurologi della rete dei centri clinici di patologia di avviare l’iter di accertamento e garantirà la gratuità della certificazione, la qualità del procedimento e l’omogeneità valutativa in tutta Italia, evitando così richieste di ulteriori accertamenti specialistici delle commissioni”. “La nuova comunicazione è un passo fondamentale per dare una risposta concreta alle persone con sclerosi multipla e uno strumento utile a migliore il lavoro degli operatori”, ha dichiarato Mario Alberto Battaglia, direttore generale Aism. La sclerosi multipla colpisce maggiormente donne, nel doppio dei casi rispetto agli uomini, e giovani tra i 20 e i 40 anni. Le cause sono ancora sconosciute e ad oggi non esiste una cura risolutiva per questa malattia.

Nessun caso di sclerosi multipla è uguale a un altro: fin dal suo esordio si esprime in modo diverso da persona a persona e nell’ulteriore decorso clinico può mutare in uno stesso individuo. “È difficile muoversi nelle nostre città quando si hanno problemi di equilibrio, o quando si ha una scarsa coordinazione, l’annebbiamento della vista o problemi di sensibilità profonda. Ti fanno sentire una persona diversa da come sei davvero e spesso terribilmente insicura”, racconta Carla, una donna colpita da sclerosi multipla.  L’85% delle persone con sclerosi multipla ha una forma di malattia definita “a ricadute e remissioni”: i sintomi compaiono all’improvviso con degli attacchi acuti destinati a regredire nel tempo del tutto o in parte. Otto su dieci sviluppano negli anni la forma secondariamente progressiva, con un costante peggioramento della disabilità fisica. Per il 15% delle persone i sintomi peggiorano irreversibilmente da subito (forma primariamente progressiva).

Per intervenire sul decorso della sclerosi multipla è fondamentale la diagnosi precoce effettuata anche attraverso la risonanza magnetica. Si calcola che in Italia il costo annuo della malattia è pari a 5 miliardi di euro. Un costo medio di 45 mila euro per persona che, in presenza di una grave disabilità, raggiunge gli 84 mila euro. Sono 12 le terapie disponibili a carico del Servizio Sanitario Nazionale in grado di modificare la malattia: iniezioni e infusioni, talvolta quotidiane. Sono solo tre i trattamenti orali disponibili, la maggior parte presentano effetti collaterali che possono essere a volte significativi. Per le forme progressive della malattia non esiste ancora una terapia disponibile tramite il Servizio Sanitario Nazionale. Alla terapia di base, che modifica il decorso della malattia, è importante affiancare la terapia riabilitativa che può contenere la progressione della disabilità.

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