26 maggio 2014 ore: 12:20
Salute

Sclerosi multipla, "possibili cure personalizzate"

Il 28 maggio la Giornata mondiale. La Società italiana di neurologia sottolinea gli importanti progressi terapeutici. Colpisce circa 2,5 milioni di persone al mondo, di cui 600 mila in Europa e circa 70 mila in Italia
disabilità: sclerosi multipla (una donna spinge carrozzina fra la gente)

disabilità: sclerosi multipla (una donna spinge carrozzina fra la gente)

Roma - In vista della Giornata Mondiale della Sclerosi multipla (Sm), che si celebrera' il prossimo 28 maggio, la Societa' italiana di neurologia (Sin) sottolinea gli importanti progressi terapeutici raggiunti negli ultimi anni dalla ricerca scientifica, che permettono oggi trattamenti personalizzati per i pazienti affetti da Sm.

La Sclerosi multipla, malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale, colpisce circa 2,5 milioni di persone al mondo, di cui 600 mila in Europa e circa 70 mila in Italia, insorge abitualmente tra i 20 e 40 anni con una frequenza due volte superiore nelle donne. Si tratta di una malattia cronica spesso progressiva che determina lesioni a carico del sistema nervoso centrale; sebbene le cause esatte siano ancora sconosciute, gli esperti concordano sul fatto che sia una patologia di carattere autoimmune i cui fattori di rischio sono legati a fattori genetici, ambientali e al sesso.

"Grazie alle scoperte della neurologia sperimentale che indaga sui meccanismi molecolari che sottendono le malattie - afferma Giancarlo Comi, Past President Sin e direttore Dipartimento Neurologico e Istituto di Neurologia Sperimentale Universita' Vita-Salute, Ospedale San Raffaele di Milano - oggi e' possibile personalizzare l'intervento terapeutico in pazienti con sclerosi multipla, massimizzando i benefici e minimizzando i rischi; inoltre, questo approccio favorisce un risparmio di risorse economiche, perche' evita l'impiego improduttivo di farmaci spesso molto costosi".

I sintomi piu' comuni della sclerosi multipla sono perdita di equilibrio, cattiva coordinazione, tremori, disturbi del linguaggio, vista sfocata; si puo' arrivare alla paralisi e alla cecita'. Con le ricadute si ha un peggioramento improvviso di uno o piu' sintomi o la comparsa di sintomi nuovi. Non esiste ancora una cura definitiva per questa terribile patologia cronica, ma oggi sono disponibili terapie che permettono di rallentare la progressione della malattia e limitare la gravita' e la durata delle ricadute nonche' l'impatto dei sintomi, migliorando significativamente la qualita' di vita dei pazienti. (DIRE)

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