2 giugno 2016 ore: 16:19
Società

Scout e volontari del servizio civile: “Antidoto all’indifferenza”

Così la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, che oggi ha accolto studenti, giovani del movimento scout e volontari del servizio civile nella giornata della Festa della Repubblica. “Siete collante necessario a tenere insieme una comunità”
Laura Boldrini

box  ROMA - “Siete un antidoto prezioso alle manifestazioni di individualismo, di indifferenza agli altri, di cinismo: questi sono virus che, se non contrastati con comportamenti concreti come i vostri, finiscono col corrodere una società”. Si è rivolta così ai giovani del movimento scout e del servizio civile, la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, che questo pomeriggio ha accolto studenti, volontari del servizio civile e scout nell’Aula di Montecitorio per la celebrazione della festa della Repubblica. “Magari non fate notizia - ha aggiunto Borldini rivolgendosi ai ragazzi -, perché le buone notizie quasi mai guadagnano le prime pagine, ma fate di più: fate da collante necessario a tenere insieme una comunità, soprattutto nel servizio reso a chi vive ai margini, a chi non ha voce”.

“Ho pensato a voi pochi giorni fa in quest’Aula, quando abbiamo approvato il nuovo servizio civile universale - ha proseguito Boldrini -, finalizzato alla difesa non armata della patria e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica. La norma, tra l’altro, riconosce che il servizio civile può essere svolto anche dai giovani stranieri regolarmente soggiornanti, e sarà un contributo in più all’integrazione”. Ai ragazzi presenti nell’Aula, la presidente della Camera ha ricordato il valore della festa odierna. “Con l’iniziativa di oggi vogliamo dire anche in modo simbolico che nei luoghi delle istituzioni repubblicane nate dalla Resistenza e dalla lotta di Liberazione i cittadini, ed in particolare i giovani, devono sentirsi a casa loro - ha spiegato Boldrini -. Ho voluto introdurre questo appuntamento del 2 giugno qui a Montecitorio con coloro che dedicano le proprie energie e il proprio tempo al bene comune per affermare un principio. Per dire che la Repubblica siete anche voi. Ecco perché siete seduti oggi su questi banchi: per la coerenza che c’è tra il vostro impegno e i principi ispiratori della nostra democrazia”. 

Per Boldrini, tuttavia, oggi è “cresciuto e diffuso un sentimento di scetticismo, un senso di distanza tra la gente comune e chi fa politica - ha aggiunto -. E questo anche a causa di politici che hanno deluso le aspettative dei cittadini, anteponendo i propri interessi a quelli della collettività. Questo distacco lo vediamo da tanti segnali, soprattutto dal preoccupante calo, in atto da anni, della partecipazione al voto. Noi oggi invece siamo qui per affermare che le ragioni per festeggiare, per celebrare questo anniversario, sono più grandi e più importanti dei motivi pur comprensibili di disillusione”. Il presidente della Camera ha ricordato ai ragazzi che la democrazia “non è una cosa scontata, anche se per tutti noi oggi, qui in Italia, è naturale come l’aria che respiriamo - ha aggiunto -. E’ invece non è così: è una conquista preziosa, e come tale va trattata con cura”.

Un invito caloroso rivolto soprattutto alle ragazze presenti in aula. “Mi rivolgo in particolare a voi ragazze: oggi avete un motivo in più per festeggiare, dovete essere veramente contente. Per quanto possa sembrarvi strano, inconcepibile, c’è stato un tempo non lontanissimo in cui le donne non potevano entrare ai seggi, erano considerate di fatto esseri inferiori, incapaci di esprimere un punto di vista autonomo sulle vicende politiche. E’ stata la democrazia a darci questo diritto fondamentale, ed è un motivo in più per guardare con rispetto, ma anche con gratitudine, a quanto accadde”. Ai giovani, la Boldrini ha ricordato che serve la loro capacità di indignarsi per quello che non va, “ma più ancora serve il vostro coinvolgimento - ha aggiunto -. Non delegate a nessuno il vostro futuro, ma costruitelo con le vostre mani. Se la politica così com’è non vi piace - a volte non piace neanche a noi - cambiatela. Ma occupatavene. Altrimenti qualcun altro lo farà al posto vostro, e magari senza quella spinta ideale tanto necessaria alla nostra società”.

In conclusione, Boldrini ha rivolto un pensiero a Sara, la ragazza uccisa a Roma. “Da giorni tutti noi conviviamo con lo sgomento che il racconto di quell’orrore non può non lasciarci dentro - ha spiegato Boldrini -. Ve ne parlo perché questa nostra giornata insieme celebra anche i valori di responsabilità, di convivenza, di solidarietà, di giustizia, ai quali la scuola italiana sa formare i suoi studenti. E ringrazio per questo servizio gli insegnanti e le insegnanti, che veramente sono la “spina dorsale” della nostra democrazia. Vorrei allora che a questi valori sapessimo aggiungere anche il rispetto di genere, l'educazione sentimentale: sarebbe importante che, fin dai banchi di scuola, bambini e bambine sapessero imparare a crescere nel rispetto reciproco. Perché ogni ragazza sia libera di fare le sue scelte senza rischiare la vita. Perché non ci siano più genitori costretti a provare il dolore immenso che oggi provano i genitori di Sara”.(ga)

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