3 settembre 2014 ore: 11:59
Società

Scuola, 3 miliardi per assumere 150 mila docenti. "Investimento, non costo"

"Il più grande investimento nella scuola degli ultimi 20 anni e il miglior investimento che oggi possiamo fare sul futuro dell'Italia". Dall'abolizione delle supplenze si stima un risparmio di 300-350 milioni all'anno
Bambini entrano a scuola

Roma - Per assumere 148.100 nuovi docenti, si spiega nelle linee guida della riforma della scuola, saranno necessari circa 3 miliardi di euro. Per l'esercizio finanziario 2015 - primo anno di attuazione del piano - sara' quindi necessario impegnare 1 miliardo, relativo ai primi quattro mesi dell'anno scolastico corrispondenti con gli ultimi quattro mesi dell'anno solare (da settembre a dicembre). È importante notare che la cifra dei 3 miliardi di euro potra' essere inferiore, anche in maniera significativa, proporzionalmente alle risorse che verranno risparmiate grazie all'abolizione delle supplenze. Una stima cauta porta a considerare che il risparmio potrebbe arrivare a 300-350 milioni all'anno.

Bisogna infine considerare che il costo salira' progressivamente (in maniera abbastanza lineare) col passare degli anni, mano a mano che questa nuova platea di docenti, che entrera' in ruolo con anzianita' e ricostruzioni di carriera diverse, maturera' gli scatti. La stima e' che, dopo dieci anni, il costo complessivo sara' arrivato a circa 4 miliardi di euro. Su queste stime non avra' un impatto significativo il nuovo sistema di avanzamento di carriera dei docenti, vale a dire l'abolizione degli scatti di anzianita' e l'introduzione degli scatti di competenza, dal momento che la massa complessiva di risorse destinate alle progressioni di carriera restera' pressoche' invariata su un arco temporale relativamente lungo come un decennio.

A partire dal 2016-2017, e quindi dall'anno successivo a quello in cui verra' attuato il piano straordinario per l'assunzione dei 148 mila, il reclutamento avverra' senza ulteriori costi per le casse dello Stato oltre quelli previsti. Il Governo ha molto chiaro in mente che "le risorse necessarie per realizzare tutto cio' non sono un costo. Quanto, piuttosto, un investimento. Probabilmente- si legge nel testo del governo- il piu' grande investimento nella scuola degli ultimi 20 anni e il miglior investimento che oggi possiamo fare sul futuro dell'Italia. Perche' e' investendo nella scuola che attrezziamo le future generazioni a stare al passo col mondo di oggi e ci dotiamo di quel capitale umano che serve per tornare a crescere, competere, correre e assicurarci negli anni a venire sviluppo economico e progresso sociale e civile". (DIRE)

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