8 settembre 2016 ore: 17:05
Società

Scuola, a Bologna la mensa è anche vegana

Pasti vegan a chi li richiede nelle mense scolastiche di Bologna senza alcuna certificazione o attestazione medica, cosi' come prevede la normativa vigente. Ad applaudire per il risultato ottenuto e' la Lega anti vivisezione (Lav). Lo scorso...
Mensa scolastica

Roma - Pasti vegan a chi li richiede nelle mense scolastiche di Bologna senza alcuna certificazione o attestazione medica, cosi' come prevede la normativa vigente. Ad applaudire per il risultato ottenuto e' la Lega anti vivisezione (Lav). Lo scorso febbraio, il servizio di ristorazione delle scuole di Bologna, gestito da Ribo' (www.riboscuola.it), annuncio' che era si' possibile richiedere il menu vegan, ma che era necessario presentare il certificato medico. Considerata la sentenza n.245/2015 del Tribunale di Giustizia Amministrativa di Bolzano - che aveva cancellato la prescrizione della firma del medico oltre a quella dei genitori, anche ai sensi delle Linee Guida della Ristorazione Scolastica emanate dal Ministero della Salute - la Lav aveva subito invitato il Comune di Bologna ad attenersi alla legislazione.

In maggio e' arrivata la conferma, in una nota, richiesta e ottenuta a firma del ministero della Salute, in cui si spiega che le iniziative di Regioni che impropriamente sconsigliano la scelta vegetariana e vegana e di Comuni che richiedono certificazioni mediche o comunque un'assunzione di responsabilita' supplementare alle famiglie che scelgono l'alimentazione vegetariana o vegana, sono in contrasto con quanto stabilito dalle Linee Guida di Indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica. La stessa nota infatti ribadisce che "vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori".

In tempo per il nuovo anno scolastico, Ribo' Scuola - e quindi il Comune di Bologna - si e' adeguato e ha recepito la normativa, mettendo on line il modulo di richiesta di un menu quotidiano che non presenti "tutti i tipi di carne (e affettati), prodotti ittici (pesce, crostacei e molluschi), uova e derivati, latte e derivati", integrando l'opzione nel modulo per le "diete etico-religiose", che non richiedono alcuna attestazione di terzi, ma solo firma dei genitori.

"Siamo contenti per questo atto dovuto da parte dell'Amministrazione comunale e per questa vittoria - ha detto Paola Segurini, responsabile nazionale Lav Area Scelta Vegan - che rappresenta un motivo in piu' per tutte le famiglie, indipendentemente dalle loro scelte alimentari, di riflettere sul grande valore non solo etico ma anche ambientale e di salute, della possibilita' di optare per il menu vegan a scuola".

Una decisione accolta con soddisfazione anche dalla sede Lav di Bologna che ha dichiarato "la nostra Amministrazione si dimostra attenta alle esigenze di tutti e ricettiva alle richieste anche delle minoranze di cittadini, in questo caso di chi opta per un menu diverso, rispondendo ai propri principi etici". (DIRE)

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