11 gennaio 2017 ore: 12:24
Disabilità

Scuola, accordo "a metà" per l'assistenza degli studenti disabili di Milano

Per garantire il servizio trasporto, la presenza in classe di assistenti o l'acquisto di ausili occorrerebbero, da gennaio a giugno, circa 6,5 milioni euro. Stanziati solo 3,4 milioni di euro. Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana: "Mi auguro che sia il primo passo per una soluzione definitiva"
Bambino in carrozzina con zainetto, disabili e scuola

MILANO - Per gli alunni con disabilità delle scuole superiori della Città metropolitana la notizia è buona, ma solo a metà. Su Lombardia Notizie, infatti, l'assessore all'Economia Massimo Garavaglia afferma che "la questione del trasporto assistenza disabili per l'anno scolastico 2016-2017 è definitivamente risolta", dopo che ha raggiunto l'accordo con l'assessore al Bilancio della Città Metropolitana Franco D'Alfonso. Il problema, però, è che fino a settimana scorsa non erano garantiti, per mancanza di fondi, non solo il trasporto casa-scuola, ma anche altri servizi fondamentali come la presenza in classe di assistenti o l'acquisto di ausili. Si tratta di circa 2.400 alunni e la spesa prevista gennaio-giugno 2017 è di circa 6,5 milioni di euro. Né l'assessore Garavaglia né il governatore Maroni, che sulla sua pagina Facebook ha esultato per l'accordo raggiunto, hanno finora specificato quanto stanziano. Ma si tratterebbe di circa 3,4 milioni di euro. Ne mancano quindi ancora 3,1 milioni. "Siamo soddisfatti di questa parziale ma positiva conclusione -commenta Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana-. E mi auguro che sia il primo passo per una soluzione definitiva". 

Mentre per gli studenti di Milano e dintorni, quindi, qualcosa si sta facendo, per quelli delle altre province lombarde e per le loro famiglie il problema rimane. Un problema che dura da almeno 15 anni. Fino al dicembre scorso, il sistema, che ha sempre mal funzionato, prevedeva che la competenza nelle gestione di questi servizi fosse in capo alle Province e che i fondi dovessero arrivare sia dallo Stato che dalla Regione. E all'inizio di ogni anno scolastico c'era l'incertezza sui fondi. Il 12 dicembre 2016, però, il Consiglio regionale ha approvato una mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle, che impegnava la Giunta Maroni ad assumere in proprio la delega sui servizi agli alunni disabili. Un passaggio, quest'ultimo, accolto con favore anche dalle associazioni, perché poteva preludere ad una soluzione definitiva del rimpallo di responsabilità tra Regione e Province. Il problema è che solo una settimana dopo, approvando il Bilancio regionale, la Giunta Maroni ha stabilito che si occuperà direttamente di questo tema solo a partire dal prossimo anno scolastico (2017/2018). Per i prossimi sei mesi tocca quindi ancora alle Province, ma queste ultime non hanno più risorse, perché la Regione non ha stabilito alcun finanziamento. Per esempio, la Provincia di Pavia ha bisogno di 1,1 milioni di euro (per tutto l'anno scolastico). Quella di Como per l'anno solare 2016 ha speso 1,5 milioni di euro e ha potuto usufruire solo dei contributi dello Stato (pari a 644mila euro): il resto, per ora, li ha anticipati la stessa provincia anche se spetta per legge alla Regione provvedere. (dp)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news